mercoledì 24 ottobre 2012

Per esempio, un sindaco che non ha paura delle primarie...

Un gran giorno per Pisa. Parte il cantiere dell'IKEA. Chi bazzica casa mia sa che lo dico senza ironia.
http://pisanotizie.it/news/news_20121024_posa_prima_pietra_ikea_area_navicelli.html mette una bella foto del Sindaco con la pala in mano.

Un tal LG, cittadino pisano, commenta un po' polemicamente sulla bacheca del Sindaco:
"Caro Sig. Sindaco ... l'ho visto con la vanga in mano!!!! è bassa la terra eh?? :) però io come tanti altri pisani non ho capito che diavolo avete combinato coi terreni... a Pisa dicono che avete fatto un bel troiaio... che avete ceduto i terreni a 1 e chi l'ha comprati (un bottai a caso?) li ha rivenduti a 4... cioè se non ho capito male 50€ per il comune al m2 e 200€ al m2 per la società navicelli. Come mai i pisani hanno "svenduto" l'area?"

Il sindaco risponde:
"A Pisa i cittadini dicono che sono molto contenti dell'insediamento di IKEA. Se lei ha bisogno di chiarirsi le idee può ricostruire passo passo, parola per parola, atto per atto, il percorso impegnativo e trasparente fatto dal Consiglio Comunale di Pisa, concluso non per caso con un voto a larghissima maggioranza, bel oltre quella che mi sostiene. La documentazione è tutta pubblica, naturalmente. L'avverto che le parole che ha usato in questo post, rivolte ad un sindaco, potrebbero far ravvisare il reato di diffamazione a mezzo stampa."


Sempre senza ironia, mi immagino che un sindaco diverso, magari uno che non ha paura di fare le primarie, avrebbe potuto rispondere così:
"Egr. Sig. G, quella della svendita del terreno è una fandonia bella e buona. Infatti, quando abbiamo venduto il terreno il suo valore commerciale era X, e non è vero che chi l'ha comprato lo abbia rivenduto a 4X. Oppure: "Chi ha comprato il terreno ad X non poteva sapere che lo avrebbe rivenduto a Y, perché....". Oppure: "Per il Comune non era materialmente possibile vendere direttamente ad IKEA, per il seguente motivo:...."
Si tratta solo di una questione di stile, perché sono sicuro che il Comune di Pisa ha ragione da vendere. Allora basta spiegarlo in modo che lo capiscano tutti.

Perché ai cittadini bisogna sempre rispondere, anziché minacciare, se si vuole essere chiamato "primo cittadino". E perché rispondere è anche conveniente, se si vuole essere ricandidati. Si possono schivare le primarie, ma non le elezioni vere. Volenti o nolenti.

martedì 23 ottobre 2012

Torre D'avorio batte Palazzo di Vetro




Ieri sera l'assemblea comunale del PD di Pisa si è opposta con maggioranza schiacciante (100 voti su 133 componenti) alla possibilità di fare le primarie, come chiedevamo noi di A Proposito di Pisa.

Alcuni commenti:

1) Chi perde ha sempre torto. E' la democrazia.

2) Il metodo di votazione è stato fortemente irregolare. Si è aperto un seggio per far votare la gente in modo palese, firmando sotto il documento. In tutte le assemblee il voto palese è previsto solo a fine del dibattito, per alzata di mano o per appello nominale. I seggi si aprono solo per il voto segreto. E anche qui, nelle assemblee di partito, i seggi non si aprono prima che il dibattito cominci.

3) Non vale la pena di fare troppo casino per il punto 2, perché comunque vale il punto 1.

4) Non capirò mai perché, quelli che ieri hanno avuto paura delle primarie sono gli stessi che le chiedevano un anno fa, o quelli che le teorizzavano e le imponevano agli altri, quando non erano sindaci, ma segretari di partito. Un atto di coraggio alla Bersani (le primarie le chiedo io) avrebbe portato Filippeschi allo stesso risultato, magari con la coalizione allargata a SEL, e con un vantaggio straordinario sulla campagna elettorale. Certo, il coraggio non è proprio della gente grigia.

Presentando Federico Russo alla conferenza stampa di sabato scorso ho detto: "vorremmo trasformare il Partito in un palazzo di vetro". Oggi Federico commenta con grande franchezza, da vero cavallo di razza. E i vincitori, rinchiusi nella loro Torre D'Avorio, minimizzano l'importanza del voto di ieri, dando enfasi a una coalizione inesistente. O peggio, si arrampicano sugli specchi, stretti nella contraddizione tra l'appoggio a Renzi, che le primarie le ha pretese contro lo statuto, e la situazione locale.

A Federico, e a tutti quelli di A Proposito di Pisa dedico questo spot della FIAT di qualche anno fa (protagonista Jeremy Irons). Perché nella vita si vince e si perde, ma la cosa peggiore è non provarci, e perché, per alcuni di noi, non è importante solo dove si va, ma anche come ci si arriva.
Te la dedico Fede, perché di strada da fare insieme ne abbiamo ancora molta.



martedì 16 ottobre 2012

Il non giusto al posto sbagliato

Bersani: "Non chiedo a D'Alema di candidarsi".

Il segretario è stato bravino.

Però pensate se avesse detto: "Chiedo a D'Alema di non candidarsi". Un colpo da set, game, match.

Nel frattempo, pare che D'Alema non l'abbia presa bene: 700 firme varranno di più del segretario. O no?

E Renzi? Beh, meglio che si legga Popolino.

lunedì 15 ottobre 2012

Toh? C'ho indovinato...

Ma non importa essere streghi, e nemmeno truccare, come è successo qui.

A volte, prevedere il futuro è facile. La mia intervista al Tirreno, che tanto clamore ha fatto, finiva così: "Se D'Alema perde le elezioni, il giorno dopo ci sono 1.000 sindaci, 300 deputati e senatori, 500 consiglieri e assessori regionali, 2.000 presidenti di società di acque, energia, rifiuti ed ospedali che sono sempre in carica, grazie a questo sistema di potere. Per cui chi perde non se ne va, perché i suoi sottoposti lo tengono a galla."

Sabato scorso sull'Unità, puntuale è arrivata la conferma alle mie parole. 700 firme a sostegno di D'Alema. Che ve lo dico a fare che in gran parte sono stipendiati dalla politica?

Ed oggi si chiude il cerchio: D'Alema non si candida. A meno che non lo chieda il partito...
Se glielo chiede il Partito, allora è partito di cervello.



venerdì 12 ottobre 2012

Home

Perché uno torna a casa, poi vede questa e si sente felice di essere tornato a casa:
http://www.petizionionline.it/firme/pisa-capoluogo/8167.

No, avete capito male, non sono un fan del fatto che un giornale (di Firenze, poi) metta su una petizione campanilistica come questa. Magari sperando di vendere 100 copie in più pubblicando i nomi.

Immagino che la Nazione cronaca di Livorno poi farà una petizione analoga. Non è chiaro se poi le due cronache di Pisa e di Livorno risolvano la questione con una gara di rutti o con una gavettonata fuori stagione al Calambrone.

Comunque, dicevo, non è che apprezzo questa petizione. Però apprezzo chi ha il coraggio di mettere la faccia per affermare i propri valori, anche se per molti di voi potrà risultare solo sterile campanilismo...

Andateveli a leggere tutti e mille, io vi do solo un assaggio.






mercoledì 10 ottobre 2012

Cedesi firma per le primarie del PD. Vendesi, regalasi. Astenersi usurpatori.

Come molti di voi sapranno, ho la ventura di far parte dell'assemblea nazionale del PD. Una cosa che conta poco, tranne permettersi di poter urlare in faccia a Rosy Bindi come stia invecchiando male.

Non stavolta. Le firme per fare le primarie del PD debbono essere raccolte in un paio di settimane: 3% degli iscritti, o 10% dell'Assemblea nazionale. Visto che pare che ci siano stati nel 2011 600.000 iscritti al PD ma nessuno (tranne Stumpo e Migliavacca?) sa chi siano, trovare 95 firme dei delegati dell'assemblea nazionale pare più facile.

E quindi la mia firma diventa "preziosa". Ora Bersani non ha bisogno di firme è segretario del PD e quindi partecipa di diritto.

La firma a sostegno di Laura Puppato è arrivata per prima, dal responsabile pisano del comitato per Laura Puppato. Non ridete perché a Pisa c'è un comitato per Laura Puppato, però un sorriso quando saprete chi è il coordinatore non credo sia offensivo.

Ieri mi sono arrivate diverse mail da Sandro Gozi, mi sono un po' arrabbiato perché un giovane dovrebbe sapere usare l'ambaradan ed evitare invii multipli, specie se ti arrivano a 5000 km da casa, dove internet va a carbone. Sandro Gozi, se l'è presa, poi ci siamo spiegati. Ma insomma, non gli darò la firma, ma almeno l'onore delle armi: mi ha chiesto la firma e me l'ha chiesta di persona.

La sorpresa arriva oggi, con questa mail:

Ciao Samuele,
ti contatto per quanto riguarda le firme dei delegati dell' Assemblea Nazionale per la candidatura alle primarie.
So che hai già firmato a Roma a sostegno di Matteo Renzi, purtroppo le firme raccolte all' Hotel Ergife non sono valide, ma bisogna farle sul modulo che ti allego e poi mandarmi una copia compilata per mail o fax. Ovviamente se sei a conoscenza di altri delegati disponibili a firmare, sei liberissimo di contattarli. 
Se riesci entro domani, sarebbe una grande cosa.
A tua disposizione per ulteriori informazioni, ciao a presto.

Ops, sorry con tutti gli altri candidati. HO GIA' FIRMATO PER MATTEO RENZI.
Peccato che, venerdi sera, io avessi mandato questa mail:

Gentile organizzazione, vi prego inoltrare alla presidenza dell'assemblea nazionale la mia giustificazione per l'assenza all'assemblea nazionale di domani, sabato 6 ottobre 2012 dovuta a impegni di lavoro assunti precedentemente alla data di convocazione dell'assemblea e che non sono riuscito a procrastinare a tempo debito.
Cordiali saluti,
Samuele Agostini

Insomma, io all'Assemblea non c'ero.

E quindi:
a) spero che nel numero legale non ci fosse anche il mio nome (e quello di altri assenti), altrimenti Bersani si fa le primarie con Vendola e Tabacci.
b) Chi cavolo ha firmato a mio nome la candidatura di Renzi?

Ma come, un big come Renzi ha bisogno di firme false?
Nel caso sia chiaro: Renzi è uomo di mondo, i regolamenti si cambiano, e gli ideali valgono poco. Quindi la mia firma per Renzi non si regala, al massimo si può barattare con 1000 firme (vere) per le primarie a Sindaco di Pisa.

martedì 9 ottobre 2012

Caro, a proposito di Pisa, così non va.

A volte ritornano. Oppure si può dire che schiavitùdiseguale è capace di prevedere il futuro (pur in stato di quiescenza). Specie se si tratta di persone un po' prevedibili.
A 39° est di latitudine arriva l'eco di un pubblico richiamo di Paolo Fontanelli verso "A proposito di Pisa". Del resto, chi può negare a Paolo la patente di dire cosa è giusto è cosa è sbagliato?
Qui trovate l'apposito formulario: è del 2009, ma sapete, a Pisa pare che il tempo passi lentamente:


Niente di nuovo direte voi. Però, insomma, qualcusa di nuovo c'è. Che cinque anni fa Paolo Fontanelli, pensando di meritare un posto a Roma, fu costretto a giocare sporco per impedire le primarie, perché Marco Filippeschi non avrebbe mai accettato di lasciare libero il suo posto da parlamentare senza la certezza di essere Sindaco. Secondo me Paolo sbagliava (caro Paolo, così non ci siamo, per dirla con le sue parole), però credo che meritasse un posto da deputato (e mi sembra che lo stia facendo bene, per inciso) e soprattutto, stante il porcellum e il fatto che cinque anni fa non c'erano le primarie per i parlamentari, Fontanelli non aveva altri strumenti per non rovinarsi la carriera.

Oggi però le cose sono diverse. Paolo Fontanelli ha detto più volte di essere disposto a fare le primarie per i parlamentari, dando prova di coraggio, e io credo che potrebbe vincerle piuttosto facilmente e con merito. Ma soprattutto non ha alcun interesse personale o politico nel contribuire a blindare Marco rinchiudendo il PD in un piccolo orto. Anzi, visto che tra i "fedeliallalinea" è una spanna sopra tutti gli altri, Fontanelli potrebbe/dovrebbe essere quello che limita gli atti di prepotenza, che sprona tutti per un confronto aperto, e magari, quello che convince Marco Filippeschi a fare un atto di coraggio. In cambio, sono sicuro che porterebbe a casa la lealtà di "A proposito di Pisa" verso il vincitore delle primarie. Sarebbe un bene per tutti, e per portare più voti al PD.

Per questo proprio non riesco a spiegarmi la sua sortita. Non per bacchettarlo, ma perché capirsi in politica è fondamentale.

Rapporti sospetti

Rapporti sospetti con le cosche. Sciolto il Comune di Reggio Calabria.

La normale democrazia sarà ripristinata solo quando questi rapporti verranno definitivamente accertati?

domenica 7 ottobre 2012

Antico proverbio turco

Nella mesopotamia turca si narra di un antico proverbio: "Non sputate nel piatto dove voi non avete mangiato, ma dove qualcun altro vorrebbe mangiare".

Non so se qua leggano il Tirreno cronaca di Pisa, ma pare che concordino con me quando dico che talvolta i vecchi son peggio dei giovani, e che il PD ha tanti difetti, ma è molto molto meglio di tutti gli altri partiti.

Un saluto dalle rive dell'Eufrate, dove le beghe pisane paiono davvero piccole.

giovedì 4 ottobre 2012

Meglio secondi che...

"Renzi è come i tifosi della Fiorentina, che godono più a perdere potendo accusare l'arbitro di immani torti subiti, che a vincere".
Non vi dico chi me l'ha detto, però è un mio caro amico che tifa per la Fiorentina. E anche per Renzi.

Certo però che le regole delle primarie...anche se secondo Popolino...

mercoledì 3 ottobre 2012

Talmente belli che...

Quali sono i tre paesi più belli del mondo?
Io non ho dubbi, ci sono solo tre paesi al mondo che hanno tutto: una natura spettacolare in ogni suo aspetto, da spiagge fantastiche a montagne e vulcani bellissimi, un patrimonio artistico e culturale inimitabile, che proviene da grandi imperi e civilità millenarie, e una cucina buonissima. Ci sono solo tre paesi al mondo dove non manca niente:
Italia
Turchia
Messico

Ah, sì, una cosa manca in questi tre paesi: chi paga le tasse!




martedì 2 ottobre 2012

Perché non l'ha detto prima?

Fiorito: "meglio in galera che nel PDL".
La battuta sulla poca differenza che passa tra i suoi nuovi compagni di cella e i suoi vecchi compagni di banco viene spontanea.

Ma il punto, secondo me è un altro: se se ne fosse accorto qualche mese fa, fosse andato a spifferare tutto da un giudice, in cella ci sarebbe finito di sicuro, magari la Polverini se ne sarebbe andata a casa un po' prima, e qualche milionata di euro che si sono mangiati e sputtanati rimanevano in cassa della Regione Lazio.
E magari, dal calduccio della galera, non aveva bisogno di comprarsi una Jeep, per andarsene a giro con quel freddo, in una città governata da un Sindaco che non è nemmeno buono a spalare la neve.

lunedì 1 ottobre 2012

Non è solo la politica, il problema

L'ho sempre detto io che non è solo la politica e non è solo l'anagrafe il problema.

Gli inamovibili sono dovunque, e di tutte le età.

Prendiamo l'esempio della mensa del CNR: anche qui è pieno di persone che chiaramente hanno finito, eppure non lasciano il posto. E persone che invece di attrezzarsi per cambiare le cose si mettono in fila. Proprio come la politica. E come tutto il resto.


venerdì 28 settembre 2012

Non solo la stampa, ora ci si mettono anche gli hacker

L'articolo di Mario Lancisi con l'intervista a un poco noto "rottamatore" pisano non era ancora in edicola, che mi arriva una mail di apprezzamenti.
A dire la verità me ne sono arrivate diverse, e io già mi figuravo di essere il Jerry Maguire delle colline pisane (della serie: prima ti fanno i complimenti e poi...).
Peraltro questa mail non mi stupì, perché Sandra fece una cosa altrettanto coraggiosa, dire più o meno le stesse cose a una direzione regionale del PD (lì i complimenti glieli inviai io).

Torno a casa e mi fanno notare che su Pisa Notizie, una tale Sandra Capuzzi (è la stessa?) e Ferdinando De Negri scrivono cose un po' diverse:
"Ci sono luoghi, all'interno di Partito, che servono apposta per accendere la discussione e affrontare i temi più scottanti: invece si continuano a scegliere spazi diversi per confrontarsi, anche quando si ricoprono ruoli politicamente rilevanti. Evidentemente si è solo alla ricerca di visibilità."


E ancora:
"Le uscite degli ultimi giorni sulla stampa locale vanno radicalmente nella direzione opposta e fanno solo del male al PD."

Sulla bacheca di Federico Russo, una (la terza?) Sandra Capuzzi puntuallizza:


La cosa che mi pare interessante è il contrasto tra volere le primarie e il volere collaborare per cambiare le cose. Questa proprio non la capisco.

I casi sono tre:
A) Qualcuno si è impossessato delle user name e password di Sandra Capuzzi e si diverte a farle fare figure di merda.

B) Ci sono tre Sandre Capuzzi in città.

C) Qualcuno ha fatto notare alla Capuzzi che chiunque chiede le primarie, o dà una mano a far sì che le primarie si facciano, non sarà ammesso a collaborare, a dare una mano, a portare idee, nel caso che poi le primarie non si facciano o le primarie le vinca il sindaco uscente.

Non so quale delle tre prospettive mi atterrisca di più.

mercoledì 26 settembre 2012

Lavori non forzati

"Certo, un'intervista così una trentina d'anni fa, t'avrebbe mandato dritto dritto ai lavori forzati." Il bello è che per me spaccare rocce, è il più bello dei mestieri.

A volte, quando esce il mio lato più bastardo, lo faccio di proposito: attacco briga e poi, quando mi rispondono, prendo e me ne vado, lasciando l'interlocutore gonfio di livore che non sa con chi sfogarsi.

Questa volta è capitato. Anche se ora "si litiga" sulla rete, quindi la gente può mandarmi allegramente a quel paese su facebook (più spesso lo fanno senza taggarmi, però va bene lo stesso).

D'altra parte, qualche mese fa, non potevo sapere che avrei ricevuto una telefonata da un giornalista, e quindi avevo già deciso di venire a spaccare rocce in quel di Valencia. Però è davvero troppo bello: un'occhiata veloce ai giornali prima di partire, e tutto osservato con un certo distacco.

Perché uno dei mali principali, della politica e della vita, è che ci si prende troppo sul serio. Invece è bello ogni tanto guardarsi da lontano. Un altro buon motivo per disincentivare alla politica di mestiere.




PS: onore al merito all'anacronistico GPS Garmin, che mi ha servito con puntualità dal Salvador 2005 a oggi, quando è stato dimenticato (e sottratto prima che tornassimo a cercarlo) in quel di Picassent. Da ora in poi si farà con l'iphone anche quello.

domenica 23 settembre 2012

Non sono Pasquino. Però dico quello che penso.

(anche se alcuni sostengono che si mangia meglio a casa mia che da Pasquino alla Sterza, l'unico Pasquino noto ai più).

Cristian Pardossi, che è uno che apprezzo di più tra "coloro che apprezzo di meno" (nel senso dei giovani strutturati obbedienti del PD), ha scritto questo, senza peraltro taggarmi, cosa che avrei preferito, perché parlare nel viso è sempre meglio che parlare alle spalle. Però capisco che si sia sentito punto nel vivo e abbia pensato che non merito il suo rispetto.

"Piccoli politologi crescono. Stamani ho appreso che sarebbe bene che in Toscana il PD perdesse un po' di tornate elettorali, almeno si ripristina la democrazia. Sì, va bene, la teoria dell'alternanza la conosco. Ma un conto è se me ne parlano Pasquino, Morlino, e Della Porta. Un conto è se ne lo dice un dirigente regionale del mio partito. Mala tempora currunt..."

Ovviamente Cristian parlava di questo.

Non conosco Morlino e Della Porta, ma via via ho letto Pasquino (Gianfranco, non quello della Sterza) su l'Unità. Devo dire che Cristian ha ragione, la mia analisi è alla Pasquino dei poverissimi.

Ho solo due cose da dire a mia discolpa:

A) Che i giornalisti tagliano. Ma non ce l'ho con Mario Lancisi, ha fatto il suo mestiere, anche troppo bene. Io sono prolisso di natura, i giornali hanno i suoi spazi. Quindi la mia analisi è risultata ancora più semplicistica di quello che era. E i giornalisti scrivono quelle che per loro sono notizie. Ed è loro diritto giudicare quali sono notizie e quali no, e quindi tagliare una cosa piuttosto che un'altra

B) Di gran lunga più importante: io non ho chiesto, né mi piace particolarmente apparire. Però non mi piace nemmeno nascondermi. Quindi se uno mi fa una domanda, io rispondo quello che penso. A costo di apparire banale.

L'altro giorno, vista una cosa sul corriere.it mi sono permesso di scrivere una cosa anche sugli enti locali, senza avere fatto il master in gestione sussidiaria delle comunità umane ad Harvard. Per fortuna la cosa non è andata sul giornale e nessuno mi ha preso in giro. Ma avrebbe potuto farlo, con ragione. Per dire, Monica me ne ha cantate quattro sul mio modo semplicistico di proporre riforme di questo tipo. Però, insomma io la pensavo così.

Comunque vada, io continuerò a dire quello che penso. E finché questo partito, pieno di difetti, ma molto meglio di tutti gli altri, avrà sedi di discussione cui sarò chiamato a partecipare, continuerò a discutere con Cristian. Poi io penserò che un ragazzo così intelligente potrebbe trovarsi un lavoro altro dalla politica, e fare politica per passione, così sarebbe più libero e potrebbe esprimersi al massimo delle sue capacità, e lui potrà continuare a pensare che i dilettanti come me non devono permettersi di parlare di politica, e che le analisi di isotopi che faccio al CNR, di cui vado tanto orgoglioso, non servono a nulla e sono spreco di denaro pubblico. E magari, parlando di consumo del territorio, continueremo a pensarla alla stessa maniera.

Ad uso di Cristian, e di chi può essere interessato, riporto il pezzo completo. Ma, ripeto, ha fatto bene Lancisi a tagliare questa parte a scapito di altre cose, giornalisticamente questa non era una notizia. Era una cosa da livello Pasquino (quello della Sterza):


"Pisa non è molto diversa dal resto dell’Italia, dove la gerontocrazia impera, e non solo in politica. Però per la politica è più grave, perché per governare la società si ha l'obbligo morale di dare il buon esempio. Le solite facce si mantengono meglio dove c’è il sistema di potere non teme ricambio: la Lombardia passata da DC-PSI a DL-Lega, con le stesse persone, o la Sicilia dove ancora oggi comandano i vecchi democristiani. La Toscana è una regione rossa dove la sinistra è al potere dal dopoguerra, con esperienze di buon governo nemmeno paragonabili a quelle sopra citate. Però sapere che con le elezioni non cambierà nulla permette di disporre di moltissime cariche. E questo salda i legami tra i potenti e li mantiene in vita a lungo."

Sul Tirreno è uscita così:
"Anche a Pisa la gerontocrazia impera, e non solo in politica. La Toscana è una regione con esperienze di buon governo. Però anche da noi la classe dirigente appare inamovibile."... "La sinistra è al potere dal dopoguerra. Sapere che con le elezioni non cambierà nulla permetti di disporre di moltissime cariche. E questo salda i legami tra i potenti e li mantiene in vita a lungo".




Come terrorizzare entrambi

Maria Rosaria Bindi da Sinalunga afferma che:
a) alle primarie sosterrà Bersani
b) essendo presidente dell'assemblea è lei la garante delle regole per le primarie.

Come terrorizzare Bersani e Renzi in un colpo solo.

Occhio alla pronuncia

La Minetti sfila per Blue Fashion Beach. E occhio a come pronunciate la parola beach, perché se non fate la i abbastanza lunga, vi beccate una querela.

Tutti dobbiamo poterci sposare: etero, gay e tendenza Civati

Oggi l'apertura del Tirreno di Pisa è questa: "Una scossa agli inamovibili - Un esponente del PD apre un caso: <<Anche a Pisa il potere è nelle mani dei soliti noti. Ai giovani non resta che mettersi in fila e obbedire, in politica e non solo>>.

Poi c'è una lunga intervista a un bravissimo ragazzo, che se vi va potete leggere qui (violando il copyright?).

A proposito: non sono né di Prossima Italia (associazione di cui tira le fila Pippo Civati), né Civatiano, né dei Ciwapcici, né vicino a Pippo Civati. Sono ancora meglio: tendenza Civati. Non male, no?


sabato 22 settembre 2012

Un patto col Papa (e coi partiti cattolici)

Sua Santità ha ribadito oggi la sua visione del mondo: non si ceda sulla famiglia, no incondizionato ad aborto, eutanasia e matrimoni gay.
Io sono pienamente d'accordo, anche se a dire il vero, il Papa si dimentica di un altro abominio: il divorzio. Ah, già, ci sarebbe anche la fecondazione assistita.

Possiamo fare un patto da gentiluomini col Papa e coi partiti cattolici?

Mettiamo per legge che i cattolici non possono divorziare, abortire, farsi l'eutanasia, sposarsi se sono dello stesso sesso. Poi consentiamo per legge a tutti gli altri di farlo.
Se un cattolico manifesta l'intenzione di compiere uno di questi atti, lo stato invierà urgentemente al Vaticano le sue generalità, che avrà facoltà di inviare, entro tre giorni, un appello alla persona in questione, avvertendolo che rischia la scomunica e la dannazione eterna. Il soggetto in questione avrà tre ulteriori giorni per decidere se ripensarci, dopodiché si proceda. A quel punto lo Stato comunicherà al Vaticano che il soggetto ha da essere scomunicato.

Chi non è cattolico si regoli secondo la propria coscienza e le proprie convinzioni etiche.

Si può fare?