giovedì 7 giugno 2012

Quanti anni dovrò stare in carcere?

Stamani Fabrizio Falchi ha scritto questo sul suo status di facebook:
68 anni. Non la mafia, non dei giovani scapestrati perditempo, rivoltosi, arrabbiati, atipici, disoccupati, black bloc. Nemmeno di questo sono protagonisti i giovani. Vendetta privata forse, in cui però a rimetterci sono i più giovani che non c’entrano niente. Quante pagine di sociologia avremmo visto sui giornali se fosse stato un ventenne o un trentenne come spesso è successo all’estero? E allora concedetemi questo sfogo, che c’entra poco probabilmente, ma che parte proprio dal fatto che a confessare è un ultra sessantenne.
Penso a questo pazzo che uccide una giovane nella folle intenzione, di punire un preside o un magistrato, chissà. Adulti e vecchi, che litigano che lottano fra di loro, che si vendicano; e nel mezzo i giovani a pagare e a morire. Risuonano nella mia mente i problemi dell’Italia e la generazione attorno al 1940, che controlla l’Italia, che non si schioda dalle poltrone che ha lievitato il debito pubblico decidendo che lo stato doveva spendere più di quel che prendeva di tasse, facendosi prestare i soldi e riconoscendo una rendita a chi i soldi li aveva e indebitando figli e nipoti.
Credo che l’immagine dei ragazzi davanti al televisore, persi su facebook, che buttano sassi dal cavalcavia, che spaccano tutto nelle manifestazioni, sia ancora prevalente mentre il disastro compiuto da chi li ha preceduti ancora no, quello si tiene in secondo piano finché si può. Non siamo migliori ma nemmeno peggiori di chi ci ha preceduto, ma siamo nell’età nella quale spetterebbe a noi decidere del futuro dell’Italia visto che tale futuro è più il nostro che quello dei nostri genitori. Se a questo si somma il “dubbio” legittimo che la generazione che controlla l’Italia tanto brava poi non sia, non si può che sperare in un ricambio generazionale in tutti gli ambiti della società.
Ai giovani spetta farsi avanti e quindi, dopo tanti anni, mi ripeto: non siamo noi il problema, noi siamo la soluzione.




Qualcuno di voi, quelli un po' più anziani potrebbero dire: che ci combina il gesto di un folle con la questione generazionale?
Ecco, davanti alle frasi del "folle", che prima ancora di chiedere perdono chiede quanti anni di carcere dovrà fare, io penso che Fabrizio abbia ancora di più drammaticamente ragione. Singolarmente voglio bene a un sacco di gente nata negli anni '40 e '50, ma non c'è dubbio che questa generazione porti con se la colpa di aver ridotto l'Italia in questo stato.
E ancora oggi, provate a dire a qualcuno di loro che noi stiamo pagando il loro debito pubblico. Loro vi risponderanno: ma quanto ancora dovrò lavorare? Quanto prenderò di pensione?

sabato 2 giugno 2012

Con le budella di quello meglio...

Anno 1995, sezione PDS di Lari.
Chiedo a bruciapelo a Nedo del Priami:
"Nedo, ma te tra Berlusconi e Fini chi preferisci?".
Risposta secca:
"Con le budella di quello meglio ci strozzerei quello peggio".

Pensando al ridicolo balletto tra Tidei e Adinolfi, mi è venuta in mente la stessa cosa. E credo che anche Nedo del Priami mi risponderebbe lo stesso. L'aggravante è che questi stanno (più o meno) nel nostro di partito.

martedì 29 maggio 2012

Il terremoto di Jason

Visto che nel mio laboratorio al CNR si fanno un po' di isotopi "vintage" (si legga: con macchine vecchissime), e che gli isotopi di boro sulle rocce li facciamo solo noi, mi capita di ospitare un sacco di persone di paesi civili, quelli in cui si investe in ricerca, che vogliono collaborare con noi.
Questi giorni è il turno di Jason, dell'Università di Leeds. Jason oggi ha sentito il suo primo terremoto. E' venuto a Pisa con la moglie, che non ha mai sentito un terremoto in vita sua, e stamani dormiva ancora. Però si è spaventata tremendamente all'idea di stare un mese in un posto "sismico".
Già, in Gran Bretagna non ci sono terremoti. Eppure oggi Jason ha vinto un progetto (insieme ad altri 30 post-doc del suo Paese), che gli darà un posto ben remunerato per 5 anni e tanti soldi per fare ricerca (in totale quasi un milione di Euro). Congratulations, Jason! Magari verrà ancora qui a fare isotopi di boro, pagherà un contributo per le spese di laboratorio, e io ci terrò il laboratorio aperto, visto che il CNR e lo stato italiano mi danno zero euro per mantenerlo.
I soldi per il progetto di Jason sono stati stanziati (io mi ostino a dire investiti) dal British Geological Survey. Sarebbe il loro servizio geologico, che nei paesi civili si occupa dei rischi geologici, delle risorse geologiche e di un sacco di altre cose.
Ad esempio, negli USA c'è l'USGS. In Giappone c'è il GSJ.
Stiamo parlando di Paesi con forte pericolosità geologica, con molte risorse naturali, ma soprattutto di Paesi evoluti.
Però un signor servizio geologico esiste in Paesi geologicamente simili all'Italia, ma un po' meno "leading countries": il Messico e la Turchia, per fare due esempi.
Voglio esagerare: limitandomi alle mie esperienze dirette, un servizio geologico decente, ce l'ha anche l'Etiopia.
Qualcuno di voi ha notizie del Servizio Geologico Italiano? E poi chiamiamo disgrazia un terremoto. La disgrazia è non avere un servizio geologico.

domenica 27 maggio 2012

sabato 26 maggio 2012

Caminetti fiorentini alias resoconto della non-segreteria regionale di ieri.

Sapete com'è, il caldo tarda ad arrivare ed anche in Toscana ci si adegua alla moda dei caminetti.
Il PD toscano pare un po' nella bufera, e la prossima settimana ci sarà la direzione regionale. Puntualmente, una settimana prima, si fa la segreteria regionale, alla quale per prassi vengono invitati i segretari provinciali del PD.
Ieri no, non è arrivata la convocazione.
Strano? Boh, sinceramente non mi ero posto il problema. Finché non mi telefona il mio più caro nemico e mi chiede: ma c'è o no la segreteria regionale? Perché io devo andare a una iniziativa ad Arezzo e leggo dai giornali che oggi pomeriggio dovremmo vederci... Io non ne so nulla, però vado a leggere i giornali.
E vedo che a tenere banco non è solo il caso Siena, ma la volontà di processare in contumacia Enrico Rossi, perché per sostituire un assessore competente ha scelto, con troppa fretta un altro assessore competente, mentre c'erano altre ambizioni per quella seggiolina.
Il problema dei "politici di professione" che sono sempre più distanti dalla società reale e che pensano di avere il diritto di occupare posti di comando senza alcuna competenza va affrontato, ma ne parleremo un'altra volta.
Il fatto è che si cercava in Enrico Rossi un prezioso alleato per ricomporre i casini senesi, ma ora c'è da fare la guerra a Enrico Rossi perché fa troppo di testa sua.
E allora non si può fare la segreteria ufficiale, perché lì ci sono tutti, magari gli alleati dei senesi da cazziare, magari i lettiani, magari quelli della fu mozione Marino (che son proprio rompiscatole, lo ammetto), magari qualcuno vicino a Renzi.
Allora no, si fa la segreteria finta, secondo il corriere fiorentino si fa il coordinamento regionale (che secondo il sito PD toscana non esiste), si chiamano solo i fedelissimi, cioè solo i segretari provinciali e poco più (chi?), e si decide cosa fare col Rossi.
Già la segreteria e la direzione non servono a nulla: si va lì a dire la nostra, a informarsi, e poi non cambia nulla. Però magari stavolta non si conta nulla lo stesso, ma a vederli litigare almeno c'era da divertirsi.
Un po' come la barzelletta del livornese che va al cinema da solo, e dopo due minuti gli si piazza davanti una signora con un cappello molto molto grande.
Al che il signore gli dice: "signora, o si leva il cappello o si leva le mutande perché quando vengo al cinema mi voglio diverti'!"
Invece magari in settimana tutto si ricomporrà, i grigi funzionari non avranno il coraggio di sfidare in campo aperto il valoroso Presidente, e venerdi prossimo alla direzione regionale saranno tutti tarallucci (rancidi) e vino (un po' acetoso).
Insomma, per noi poveri mortali né cappello né mutande.
In genere faccio un resoconto delle segreterie regionali e delle direzioni regionali e lo mando, in forma riservata, a un po' di persone interessate (se vi interessa scrivetemi).

Stavolta sono più fortunato, perché ci pensa la stampa.
Quindi potete leggere tutto qui.
Un solo commento al gesto di Marco Ruggeri che prima si dimette e poi ritira le dimissioni perché "siamo in un momento difficile". Ma come, non s'è vinto dappertutto?
Tenetevi buona questa frase, perché è una scusa ottima per tutte le occasioni, pubbliche e private.

Caro, vai a buttare la spazzatura?
Non posso, siamo in un momento difficile.



mercoledì 23 maggio 2012

Toscana (in)felix

Il Pd in Toscana, complice l'alto astensionismo e l'incapacità di attecchire del M5S fa cappotto, quasi meglio della nota regione rossa chiamata Brianza.

Nel frattempo il PD toscano è nella bufera. Sulla vicenda MPS, prendendo a pretesto il bilancio, la fronda interna al PD fa cadere il Sindaco di Siena. A voi decidere se sia uno scontro tra il vecchio e il nuovo, o tra il vecchio e il vecchissimo.

Nemmeno il tempo di raccapezzarsi un po' e arrivano le dimissioni dell'assessore regionale alla Sanità.
Personalmente non ho avuto modo di conoscere Daniela Scaramuccia, però dico solo che mi dispiace, come dovrebbe dispiacere a tutti, che una persona del suo spessore e del suo curriculum lasci, perché troppo stressata, perché non si sente al posto giusto, e nel frattempo trovi un posto migliore nel privato.
Vuol dire che la comunità ci rimette.

Se poi fossero vere le cose che scrive la Nazione, e cioé che il vero scontro è con i Sindaci e con le questioni legati alle società della salute (= alle seggiole), e se si mette questa cosa in parallelo con lo scontro che in Regione si propone quasi quotidianamente tra un altro ottimo assessore di alto livello tecnico (Anna Marson) e alcuni consiglieri del gruppo del PD, allora sì che dobbiamo essere tutti molto dispiaciuti.

Perché tutto questo è solo il segnale dell'incompatibilità crescente tra un certo tipo di ceto politico e la società. Non la "società civile", la società vera, quella che esiste fuori dal Palazzo e che un certo tipo di politica non riesce nemmeno a vedere.

Per fortuna Enrico Rossi ha prontamente sostituito l'assessore Scaramuccia con un altro assessore, pare anch'esso molto preparato tecnicamente. Speriamo che duri.


lunedì 21 maggio 2012

Madonna che silenzio che c'è a destra.

Questo è tutto dedicato alle dichiarazioni post-voto di Angelino Alfano.
Perché c'è da capire se chi non vota in realtà vota per il PDL o non vota affatto.
E anche se i voti del PDL torneranno a casa...

giovedì 10 maggio 2012

Come mi si VOTA di più?


Mi si vota di più se vengo in TV e me ne sto in disparte, o se in TV non ci vengo per niente?
Si può fare che vengo in TV e mi metto vicino a una finestra di profilo in controluce?

Dite voi se il diktat imposto dai grillini ai suoi candidati non vi ricorda niente...


lunedì 7 maggio 2012

Coincidenze

Non so se è capitato anche a voi. Dal '94 nessuno dice di votare per Berlusconi, e poi puntualmente prendeva un sacco di voti.
Finalmente, dopo quasi venti anni, quelli che dicono di votare per B., coincidono con quelli che votano B.
La novità è questa: prima si vergognavano di dirlo, ora si vergognano anche di votarlo.

E mentre sto per tirare un sospiro di sollievo, penso che il PD ha preso tanti tanti voti, ma non trovo nessuno, tra i non schierati, che dice di aver votato PD. O se stesse per succedere anche a noi?
"Speriamo di no" o piuttosto "lavoriamo perché non accada?"

Un, due, tre, cinque, ... stelle.

Fino a poco fa, tutti a parlare delle tre (presuntissime) stelle.
Mi sa che tra poco, le discussioni sulle tre stelle saranno spazzate via da quelle sulle cinque stelle...

domenica 6 maggio 2012

Nota a margine

La vittoria della Francia ci riempie di gioia e ci lascia sperare un'Europa diversa.
La Juve si è (quasi) meritata un campionato e questa è una grande notizia.

Se vi avanza tempo, date un'occhiata anche ai risultati elettorali in Grecia. Li trovate, per esempio, qui.
Io vi voglio far notare una cosa diversa da quella che vi diranno tutti i commentatori. C'è un "proporzionale rinforzato" pensato per un sistema bipolare. Ora il sistema bipolare si è sgretolato, e un partito con il 20% dei voti, sta portando a casa il 37% dei parlamentari.

Magari ricordatelo ai tanti maghi esperti di sistemi elettorali che proveranno a cambiare il porcellum. Soprattutto a quelli in casa PD.

lunedì 30 aprile 2012

L'acqua di Stefano e di Michele

Come se non bastasse l'acqua che viene giù dal cielo, c'è gente che quando parli di acqua (e di referendum) pare cadere dalle nuvole.
Stefano e Michele ci raccontano cosa ha provato a fare Prossima Italia - Pisa.
Sul sito di Prossima Italia.

venerdì 20 aprile 2012

La Maginot di Arcore

Ecco la linea di difesa di Silvio B.:
A) Le donne son tutte puttane, specie nel mondo dello spettacolo
B) Imparare una nuova parola straniera, che fa sempre chic. La scelta cade su burlesque.

E via: cene eleganti a gogò.

Maiali e porcate

Stalle dei maiali del mi' nonno Mario, metà degli anni settanta: nonno Mario mi insegna a contare i maiali, cosa difficilissima, perché i maiali non stanno mai fermi.
Italia, 2012: son qui che provo a contare le porcate di Calderoli. Ma tra legge elettorale, magliette anti-islam, e case pagate, mi pare molto, molto più difficile che contare i maiali in una stalla.
Ma ve le immaginate le risate di un altro Mario, quello a cui Calderoli ebbe il coraggio di chiedere lumi sul cenone di Capodanno?

giovedì 19 aprile 2012

Rilancio

Da Pippo Civati a Roberto Benigni (di qualche anno fa) il tema è sempre lo stesso: chi porta i soldi in Svizzera deve pagare.
E sarà che sono tutto orgoglioso perché oggi il mio ospite tedesco (tedesco del nord, Kiel, non terrone bavarese) mi ha detto che in laboratorio sono più organizzato dei tedeschi, che non lo capisco proprio Monti quando dice che è contrario a imitare la Germania (e dal 13 aprile anche l'Austria) e a fare un accordo bilaterale con la Svizzera e aspettare un accordo comune europeo.
Allora anche per "mettere i conti in ordine" potremmo non prendere esempio dalla Germania e aspettare che lo facciano tutti gli altri in Europa...

giovedì 5 aprile 2012

Corollario

BOSSI LA LEGA SEI TU, si legge, senza punteggiatura, nello striscione esposto dai militanti leghisti.
Penso proprio che abbiano ragione.
Ora Bossi se n'è andato, perché ha rubato.
Il corollario è: a casa Bossi, a casa tutta la Lega.
Un partito di cui non sentiremmo la mancanza, che ci ha un po' imbarbarito tutti, resi più egoisti, più irrispettosi delle leggi e del prossimo, più beceri.
Un partito che, anche grazie all'appoggio che ha dato a Berlusconi, ci ha impoverito tutti anche in senso non metaforico, e ha portato le lancette dell'orologio Italia indietro di qualche lustro.

Addio Lega, speriamo. Non ci mancherai neanche un po'.

PS: rimane il problema di capire perché così tanti "padani" han votato in questi anni per questa gente. Li avranno votati a loro insaputa?

martedì 3 aprile 2012

Profumo di Gelmini

Posto che il governo Monti è molto meglio del governo Berlusconi, qualcuno mi può spiegare perché il ministro Profumo ha scelto, tra cinque candidati, il peggiore, per la nomina a direttore dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia?

Perché se fosse vero che Gresta è stato nominato perché è vicino al PDL, e favorevole al ponte sullo Stretto, allora lo scandalo sarebbe più politico che scientifico, no?


Chi di cappio ferisce...

Vi ricordate questa foto del '93?
Pare che l'inesorabile cappio vada a stringerti al collo dei moralizzatori di un tempo...
O tempora, o mores!
PS: il commento più caustico è quello di Barbara, che si chiede: e se ora viene fuori che non ce l'hanno nemmeno duro?

domenica 1 aprile 2012

La differenza tra vecchio e antico

Mi san proprio di poveretti questi quattro gatti accanto a Bossi che inaugura Viale Padania. E sotto Padania, per coprire la vergogna di dare un nome così stupido a una strada, non trovano di meglio che scriverci "antico nome geografico".
Antico? E di che epoca? A quale evento storico si riferisce il nome Padania? In quale epoca storica brillò la regione chiamata Padania? Nella non meglio precisata "antichità".
E invece, guardateli lì: di antico non hanno proprio nulla, però puzzano parecchio di vecchio.

PS: vi ricordate Buonanno? Se ci scrivevano: "Padania, sostantivo che deriva dall'aggettivo qualificativo di un noto formaggio grattugiabile" la facevano un po' meno sudicia.

martedì 27 marzo 2012

L'inarrestabile declino di B.

Una prova del declino di Berlusconi?
Le due cose che ama di più forse sono, non in ordine, Mediaset e la Potta.
Notizia di ieri è che S.B. ha perso il controllo del sito mediaset.com.
Ma ancora peggio va se provate ad aprire il sito potta.com.

Via, Silvio, va beh che son tempi di vacche magre, ma comprati questi due domini e riempili di argomenti più pertinenti...

venerdì 23 marzo 2012

Gallina che canta ha fatto il (n)uovo

Ecco l'uovo di Prossima Italia.
Tra la volontà di costruire davvero qualcosa di nuovo, l'appello a costruire il domani di Pippo Civati, le speranze di Federico (ma soprattutto quelle di Luisa), con la bellissima valigia di cartone di Gianclaudio, domani si va a Milano.

Buona Prossima Italia a tutti.

La riforma del lavoro o la riforma dei licenziamenti?

Non so che pensate della proposta di riforma Fornero. Non so bene che ne penso nemmeno io.
Però, se vi va, riflettete su questa cosa. Si parla sempre e solo dei licenziamenti e dell'articolo 18.
Per me il problema fondamentale è un altro. Non è accettabile che vi siano persone che lavorano fianco a fianco, con le stesse mansioni, ma con contratti diversi.
Nessuna delle parti in causa parla più di contratto unico, nessuno ha il coraggio di dire che tutti i lavoratori dipendenti debbono avere un contratto da lavoratori dipendenti (magari a tempo determinato, all'inizio). Al massimo si parla di "riduzione del numero dei contratti atipici".
Perché si spende il 100% del tempo a parlare di un evento spiacevole che, per fortuna, riguarda la minoranza dei lavoratori, e si spendono pochissime parole sul lavoro di tutti i giorni di tutti noi?

lunedì 19 marzo 2012

Tu mi diventi cieco

Santorum dice che il porno fa male al cervello. Visto che un candidato alla Casa Bianca non può sparare sentenze a caso, dobbiamo pensare che abbia dato un parere da persona esperta in materia.
Quante diottrie le mancano, Mr. Santorum?

sabato 10 marzo 2012

Il mestiere dei politici

Come alcuni di voi sapranno, quando vado alla segreteria e alla direzione regionale del PD della Toscana prendo appunti, che poi invio a chi è interessato (se si impegna a tenerli riservati, ovvio). Se li volete mandatemi una mail.
Rileggendo questi appunti, mi sono trovato a riflettere su una frase del mio segretario regionale, Andrea Manciulli che, anche in questo modo, spiegava le sue ragioni delle aperture all'UDC: "il mio mestiere è vincere le elezioni".
Quando a parlare è toccato a me, ho detto con enfasi che, caso mai, il suo dovere è vincere le elezioni per fare delle cose, per portare avanti un progetto, perché vincere le elezioni fine a se stesso non serve a niente.
Ero molto contento di aver risposto per le rime, finché ripensandoci, mi sono reso conto che avrei potuto dire qualcosa di molto più semplice e molto più forte: il mestiere dei politici non è quello di vincere le elezioni, è quello di migliorare le condizioni di vita di tutti quelli che non fanno politica di mestiere.
(Un esempio: il mutuo casa al 2% non serve ai Senatori, serve a tutti gli altri).
Se questa cosa se la mettono in testa, per primi, i politici, forse poi torneranno a crederla anche i cittadini.

lunedì 5 marzo 2012

Barbari

Se pensate che Bossi sia un pazzo scatenato per le sue più recenti farneticazioni su Monti, provate a leggere  cosa ha detto Andrea Rognoni a proposito di Lucio Dalla.
Non so cosa ne penserete voi, ma io mentre inorridivo mi sono ritrovato a pensare che se questo tizio imbracciasse un mitra e si mettesse a sparare all'impazzata in una piazza o in una scuola non mi stupirei.

mercoledì 29 febbraio 2012

Su e giù dai Monti

Mentre c'è chi dice che Monti va bene per sempre, chi dice che Monti va bene per ora, e Monti non va bene per niente, mi permetto sommessamente di segnalare cosa ha detto il mio babbo domenica a pranzo a proposito delle liberalizzazioni:
"Monti è partito dai pensionati e dai lavoratori dipendenti, e c'ha trovato morbido. Poi è passato a occuparsi di banche, notai e farmacisti e c'ha trovato duro".
Lo dico perché, al contrario del sondaggio di ieri di Repubblica, il mio babbo fino a pochi giorni fa diceva bene di Monti, perché i sacrifici pesano, ma è una persona responsabile.
L'eredità più pesante di Berlusconi, insieme ai conti scassati, è stata la deriva individualistica e irresponsabile: ognuno cerchi pure di fregare il prossimo, ognuno cerchi pure di fregare lo stato. Quindi tra i compiti di Monti il più importante era di far capire che lo stato serve, che lo stato siamo tutti noi, che se l'Italia fallisce ci rimettiamo tutti e che tutti dobbiamo fare la nostra parte per risanare.
Tutto questo sta in piedi se tutti pagano: se il pensionando lavora qualche anno in più, perché l'INPS non può più scialare, se il dipendente pubblico accetta di avere per anni lo stipendio bloccato, perché lo stato è in bolletta, se il commerciante comincia a fare tutti gli scontrini, perché tutti devono pagare le tasse. Questo meccanismo sta in piedi non solo con i controlli della agenzia delle entrate, ma anche con la consapevolezza che siamo tutti sulla stessa barca. Ma il commerciante che smette di evadere diventa più povero, il dipendente a busta paga bloccata (per non parlare di quello in cassa integrazione) diventa più povero, e allora, se stiamo tutti sulla stessa barca, il minimo che si può fare è che i servizi costino di meno, i professionisti costino di meno, i farmaci costino di meno. Perché se no, se paga sempre Pantalone (direbbe il mio babbo), allora i commercianti smetteranno di fare scontrini, e il dipendente tornerà a dire al dentista che non gli serve la fattura, così almeno risparmia l'IVA.
Allora, aspettiamo a vedere come andranno a finire le liberalizzazioni, e nel frattempo, consiglierei a "big" nazionali e locali del mio Partito di non criticare troppo Enrico Rossi. Perché non si tratta di giocare a quanto ci piace Monti, o di collocarsi politicamente più o meno a sinistra, o di scegliere questo alleato o quell'altro, si tratta di stare dalla parte dei più deboli.

martedì 21 febbraio 2012

Scalmanati dentro il PD.

Sarà che oggi è giorno palindromo, sarà che mi hanno chiamato ex-Margherita, sarà che ieri sono stato a una direzione regionale che mi ha lasciato l'amaro in bocca di un partito che si avvita su se stesso, ma la irrilevante notizia che, dopo Area Democratica, a Castiglion Fiorentino abbiano fondato anche la corrente dei Moderati verso il PD, è la classica goccia che fa traboccare il vaso.

Allora la mia proposta è: fondare la corrente degli scalmanati dentro il PD.
Così si può andare dai moderati e sfidarli, all'ultimo sangue, a calcetto. O anche a boccette, perché no?

Meglio andare a Canossa, vai.

PS: ovviamente questa sarà la nostra haka.

Il dito e la luna.

A volte anche i giornali più seri e i giornalisti più bravi sacrificano le notizie vere per cercare lo scoop.
Leggetevi questo articolo, intitolato una pizza da 35 mila euro.

Posto che è ora di affrontare seriamente il tema del finanziamento ai partiti, io farei salti di gioia se tutti i vecchi ex-ds si ritrovassero con Sposetti e soci una volta la settimana a mangiare la pizza, anziché imperversare sui giornali.

In fondo all'articolo, come notiziuola secondaria, si parla dei 9.5 milioni di euro che i DS ricevono come rimborso elettorale, e di altri 9.5 milioni che arrivano come "altre contribuzioni".

Mi viene da fare due domande, e penso di avere diritto a due risposte chiare:
a) chi e perché versa ancora soldi ai DS?
b) questi 19 milioni di euro sono prontamente girati nelle casse del PD? Se no, perché?

sabato 18 febbraio 2012

Alla conquista della Svizzera!

Dopo l'inizio di una vera lotta all'evasione e l'ICI alla Chiesa, Monti difficilmente riuscirà a stupirmi, anche se seguisse alla lettera la proposta che Benigni fece nel 1983 (dal secondo 9, non perdetevelo).
Rita intanto spiega molto molto bene cosa si potrebbe e si dovrebbe fare subito.
Io ovviamente continuo a preferire l'opzione Benigni.

venerdì 17 febbraio 2012

L'avreste mai detto?

Visita di stato Germania-Italia annullata. Per problemi di politica interna. Della Germania.
L'avreste mai detto? Questa notizia vale almeno quanto il 4-3 all'Azteca del 1970.

giovedì 16 febbraio 2012

La posizione dei precari in Italia

Francemene mi segnala questa chicca, su un bando per assegno di ricerca.
In attesa di capire se sia uno scherzo, o l'effetto di un traduttore automatico un po' arrapato, l'arcano è svelato, tra gli altri, da Repubblica.it: doggy-style in inglese non significa pecorino, bensì pecorina.
Viene proprio da pensare che anche se cambiano i Governi, la posizione dei precari della ricerca in Italia sia ancora la stessa.

PS: trova le differenze (si prega di astenersi da battute sulla toppa peggiore del buco, e su quale buco han tappato)
Versione originale


Versione corretta

PPS: la risposta del ministero, invece è di gran classe. Ricorda un po' la risposta di Monti a Calderoli sulle cena di Capodanno.

martedì 14 febbraio 2012

Il super re dei super ignoranti

A proposito del comizio del molleggiato sui referendum, mi preme di precisare che l'articolo 1 della costituzione recita: 
"La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."

Questo vuol dire che la consulta può permettersi il lusso di bocciare un referendum, o magari di smentire un Parlamento (eletto dal Popolo Sovrano) che decide che Ruby è la nipote di Mubarak. Per dire.

E ve lo dice uno che qualche firma l'ha raccolta.

Afiyet Olsun

Dedicata a Pippo Civati, che sta conducendo una battaglia di ragionevolezza e civiltà nella "Regione più avanzata d'Italia".
In attesa che il vento cambi anche al Pirellone.

Le Olimpiadi della terza età

Niente olimpiadi per Roma. Solo paura di spendere troppo?
Io credo che soprattutto abbia pesato la drammatica inadeguatezza del comitato promotore. Questi qui paiono già decrepiti oggi. Figuriamoci come se la passeranno nel 2020.
Forse potevamo candidarci alle olimpiadi della terza età.

mercoledì 8 febbraio 2012

Voglio il tuo Profumo (bis).

S'i fossi Rettore arderei lo Ministro
S'i fossi Ministro arderei lo Rettore
E per fortuna che non è più presidente del CNR, se no vi immaginate che triangolo ne poteva uscire fuori...

(Segnalato da Luca Labate)

Esiste! Esiste?

Tutti coloro che hanno partecipato alle varie primarie del PD (quelle di Veltroni, quelle di Bersani, quelle per i segretari regionali, di alcuni sindaci, et cetera) firmano un foglio dove dichiarano di essere elettori del PD e di essere consenzienti al loro inserimento nell'albo degli elettori del PD.
Il PD a tutti i livelli potrebbe (dovrebbe?) usare questo albo per comunicare con i propri elettori, informarli di tutte le iniziative politiche in atto, coinvolgerli.
L'albo degli elettori è importantissimo a norma di statuto. L'articolo 2 recita:
"Il Partito Democratico affida alla partecipazione di tutte le sue elettrici e di tutti i suoi elettori le decisioni fondamentali che riguardano l’indirizzo politico, l’elezione delle più importanti cariche interne, la scelta delle candidature per le principali cariche istituzionali."
L'albo degli elettori del PD è una straordinaria arma di propaganda politica. Ci saranno iscritti quasi 4 milioni di persone (3.554.169 votarono nel 2007, 3.102.709 nel 2009), forse più, una bella fetta dell'elettorato attivo.
Peccato che nessuno sa dove sia custodito l'albo degli elettori del PD. Un ispiratissimo Pippo Civati, nella convenzione nazionale del 2009, lo paragonò al Sacro Graal: tutti sanno che esiste, ma nessuno sa dove si trovi.
Ecco, oggi abbiamo una prova certa: Lusi è stato cancellato dall'albo degli elettori del PD. E' una buona notizia, un ladro in meno. Se potessimo sapere però tutti i nomi di coloro che sono ancora oggi nell'albo, sarebbe una ottima notizia.

lunedì 30 gennaio 2012

C'è vita oltre l'IKEA?

Grazie ad alcune scelte urbanistiche azzeccate di Marco Filippeschi, tra cui quella di portare l'IKEA a Pisa, il PD pisano non è più quel vivace (o inutilmente litigioso) partito che era fino a un anno fa.
Oltre alla pace di Navacchio, giustamente meno famosa della battaglia di Cascina, hanno contribuito a pacificare gli animi un po' di strapuntini in segreteria provinciale e comunale che, per singolari coincidenze, sono andati a premiare non solo componenti politiche ben definite in nome dell'unità del partito, ma anche alcuni consiglieri comunali "molto vivaci".
La politica non è uno sport per verginelle, non vi meravigliate troppo, si potrebbe dire. Vero.

E forse il fatto che si premi chi urla non è la cosa più grave. Il problema pare che da quando Filippeschi fa il Sindaco come si deve, il partito di Pisa non esiste più. Le rare volte che apre bocca (senza dargli troppo fiato) lo fa per dire che il Sindaco è bravo. Gli effetti della pace di Navacchio paiono riecheggiare un po' il desertum fecerunt et pacem appelaverunt, dove per deserto si intende deserto di idee.

Per questo Stefano Landucci si è autosospeso dal gruppo del PD al Comune di Pisa. Qualcuno potrebbe pensare che ci vorrebbe una seggiolina per calmare anche lui. Io che lo conosco bene, la penso in modo diverso. Penso che, anche se a Pisa va tutto bene, il PD di Pisa deve decidere se limitarsi al buongoverno, tra la benedizione di San Ranieri a Cisanello, e le elucubrazioni di Galileo alla Cittadella, o se vuole anche competere per rappresentare una certa sinistra: quella dei beni comuni, quella dei quattro sì ai referendum, quella che non chiede solo IKEA (che è cosa buona e giusta), ma anche partecipazione, solidarietà, tolleranza.

Per me, come per Stefano, abdicare alla rappresentanza di questa sinistra è un errore fatale. Perché questa sinistra ha diritto di cittadinanza nel PD, e perché questa sinistra è una parte importante di una città come Pisa. E perdere voti governando bene sarebbe davvero il colmo.




giovedì 26 gennaio 2012

Un posto al sole

Il titolo dell'articolo dice che si è dimesso per lo scandalo del fotovoltaico. Il capogruppo e il segretario del PD dicono  di no e che anzi, per le sue competenze e professionalità, Giani avrà sempre un posto al sole.

A Pesaro lo fanno. Bravi.

Poco più di un mese fa proposi su questo blog una iniziativa: in attesa di una legge sullo ius soli la Regione Toscana potrebbe dare simbolicamente la cittadinanza toscana ai figli di stranieri nati qui da noi.
Ecco, a Pesaro lo fanno di già. Complimenti.
Ora lo facciamo anche noi?

mercoledì 25 gennaio 2012

La trota sincronizzata

Tra i fischi fuori sincrono, e l'investimento in Tanzania perché loro non si fidano dell'Euro, a qualcuno di voi è forse sfuggito che se il PDL non abbandona il Governo Monti la Lega farà la crisi in Regione Lombardia, ma non in Veneto e in Piemonte?
Già, chissà perché, son qui che ci penso ma non mi viene in mente niente...

domenica 22 gennaio 2012

Basta, parlate ancora di primarie?

Venerdì in assemblea, mentre il segretario si faceva garante delle primarie per i parlamentari, noi continuavamo a raccogliere firme per l'ordine del giorno sulle primarie.
Tra gli altri, Giulia Deidda, 30 anni, delegata pisana e vicesindaco di Santa Croce sull'Arno, ci ha risposto così: "Ma basta, sempre a parlare solo di primarie, ce le avete fatte votare in tutte le salse, siete monotematici, ci sono cose più importanti!".
Mi ha colpito, perché dissi le stesse cose a Federico Russo (32 anni) qualche mese fa. Federico mi rispose e mi ci ghiacciò.
Ieri poi, quando Bersani ci ha detto che non si deve votare altro, perché tanto garantisce lui, i pisani si spellavano le mani per applaudire: da Paolo Fontanelli, deputato nominato (con merito) col porcellum, a Maria Grazia Gatti deputata nominata (per un miracolo?) col porcellum, alla stessa Giulia, al segretario provinciale Nocchi (invitato come tutti i segretari provinciali).
La cosa che mi ha fatto riflettere è che tutti loro sono favorevoli alle primarie, hanno votato ordini del giorno in assemblee e direzioni provinciali e regionali per le primarie per i parlamentari (Paolo Fontanelli ha anche firmato la petizione di Prossima Italia).
Allora ho pensato che valeva la pena di rifletterci su un altro po', e spiegare a tutti perché Federico Russo ha ragione, Bersani sottovaluta il problema, Rosy Bindi ha torto marcio.
E perché noi "monotematici", o "polemici a tutti i costi", insistiamo.
E se vi siete annoiati a parlare di primarie, cominceremo a chiamarle parteciparie (copyright Davide Leonelli), o ancora meglio, come dice Miro, diremo che vogliamo liberallizzare il parlamento.
Se vi va, è tutto sul sito di Prossima Italia. Un po' palloso, ma forse ne vale la pena.

sabato 21 gennaio 2012

L'arista

"Se non cambia legge elettorale il PD farà le primarie, ma prioritario è cambiare la legge elettorale".
Forse meglio pensare a casa nostra che sperare nel parlamento.
Leggetevi fino in fondo, ma soprattutto in fondo, questo articolo di Repubblica.it, e capirete quante possibilità di riuscita ci sono.
Ma soprattutto: Alfano vuol salvare i pregi del porcellum.
Vai, la rifoma è fatta. La prossima volta voteremo con l'arista.

In Bersani we trust

Insomma, che dire?
A noi ci sarebbe piaciuto portare le primarie a casa con un bell'ordine del giorno, mentre tutti dicevano: "bravi, grazie".
Non è proprio andata così.
Però ripeto, i potenziali elettori del PD diranno grazie, a chi ha indotto il segretario a dire: "le primarie si faranno, sono il segretario pro-tempore del PD e garantisco io".
E poi, visto che le altre cose che ha detto Bersani oggi ci sono proprio piaciute, nei toni e nei modi, non abbiamo alternativa al crederci davvero.

L'assemblea, l'Italia e le primarie (e la gricia)

Assemblea Nazionale PD. Venerdì si parla di Europa, Rosy Bindi apre dicendo che questa assemblea non è la prima del 2012, ma l'ultima del 2011. Bene, perché noi facciamo due assemblee all'anno per statuto. Mal che vada faremo nel 2025 la seconda assemblea del 2015, però, franasse il mondo, lo statuto deve essere rispettato, anche cambiando il calendario.
Rosy Bindi dice anche che le piace la montagna, ma lascia capire che le primarie le piacciono un po' di meno.
Bersani parla di Europa ma anche di Italia. Un po' moscio, però pienamente condivisibile. La platea si divide tra quelli che pensano che avrebbe dovuto scriverlo senza birra e quelli che pensano che con un'altra birra sarebbe venuto anche meglio. Inutile dire che io sono tra in secondi. E un segretario umano, che scrive un discorso, meditando davanti a una birra è una bella immagine, davvero. E mentre Pippo Civati, tutti quelli di Prossima Italia, Vassallo e altri raccolgono le firme per mettere le primarie in cassaforte, Bersani dichiara: "Se non cambierà la legge elettorale le primarie si faranno. Lo do per assunto." Secondo me si rischia un trappolone, ma questo ve lo racconto dopo.
Poi si comincia parlare di Europa. L'assemblea PD sarà solo in ritardo di un mese sul calendario gregoriano, ma il dibattito sull'Europa è da Cretaceo. Solo un modo per dare un po' di soddisfazione a qualche dinosauro. D'Alema, concludendo, lascia capire che i dinosauri si estingueranno, sì, ma lui sarà l'ultimo.
Ora si sta parlando d'Italia. Mi par che le cose vadano meglio.
Franceschini ricorda che noi appoggiamo il Governo, ma non possiamo fargli fare di più perché in Parlamento siamo in minoranza. Finalmente, uno che lo dice con chiarezza. Da un po' penso che questo dovrebbe diventare il nostro mantra, da ripetere ossessivamente in tutte le iniziative pubbliche, in tutte le trasmissioni TV. "Appoggiamo il Governo Monti, noi potremmo fare d più e meglio, ma non abbiamo la maggioranza in Parlamento. Per averla ci vogliono le elezioni". Mi pare così semplice...
E comunque l'assemblea del PD è sempre bella, specie quando è a Roma, perché poi c'è Roma con le sue trattorie, dove si va con amici che vedi sempre volentieri, e poi portano altri amici, e alla fine ti trovi a tavola accanto a uno dei tuoi miti radiofonici.
Ieri era la volta della Garbatella, dove davanti a una cupola di rigatoni, ti ritrovi a pensare: "non so se torneremo a casa avendo sciolto il dilemma delle primarie, ma di sicuro tornerò a casa con un nuovo dilemma: la gricia è l'amatriciana senza pomodoro, o la carbonara senza uovo?"

giovedì 19 gennaio 2012

il "fatto" quotidiano

Boh, fate un po' voi. La campagna del PD per il tesseramento avrà un sacco di difetti, attaccare manifesti abusivi non è proprio da noi, però, insomma, fare un montaggio dei manifesti del PD con Schettino è davvero grossa. Di cattivo gusto e totalmente senza senso.
Perché, se proprio si deve associare Schettino a un partito, se proprio lo si deve associare a un politico, chi viene in mente a voi? Parliamo di un capitano sbruffone, che butta la nave sugli scogli, poi fa finta che tutto vada bene, e infine scappa.

Insomma quello che ha fatto questa vignetta, era proprio fatto. Ve lo dice uno che adora la satira, e a cui spesso non dispiace leggere il Fatto Quotidiano.

A Pippo quel che è di Pippo, a Matteo quel che è di Matteo

Novembre 2010, una strana coppia prova a cambiare la politica italiana. Nasce Prossima Italia.
Poi uno dei due va ad Arcore, nascono incomprensioni, le strade si separano.
Novembre 2011: Pippo Civati a Bologna con Debora Serracchiani, proseguendo il cammino per la Prossima Italia. Matteo Renzi fa il suo one man show, il Big Bang.
Chi mi conosce sa che sono di parte. Da quando ho avuto la fortuna di conoscere Pippo di persona, a chi mi chiede cosa ne penso, rispondo sempre lo stesso: ogni volta che parli con Pippo c'è sempre qualcosa di nuovo, un passo in avanti, ne esci sempre arricchito.
Chi mi conosce meno, e pensa che sia un rottamatore, mi chiede anche che penso di Matteo Renzi. E io rispondo: che è un ganzo, che sa comunicare, ma che se lo ascolti dieci volte dice sempre le stesse cose.
Però, mi dicono, uno è il Sindaco di un'altra città, e ha una grandissima visibilità mediatica. L'altro lo conoscono solo gli addetti ai lavori.
Forse è vero. Però a volte il lavoro paga.
Perché a volte la gente si stanca un po' dei fenomeni mediatici, e quelli dei media riconoscono i meriti a chi li ha. Ognuno raccoglie un po' quello che semina.

Noi di Prossima Italia, domani in assemblea nazionale del PD presenteremo un ordine del giorno, che segue quello che presentammo qualche mese fa, e che, se passerà, darà a tutti voi il diritto di scegliere con le primarie i parlamentari del PD.
Quindi grazie a Ezio Mauro per aver rilanciato la campagna delle primarie.
E quando voterete alle primarie, per chiunque voterete, ricordatevi di ringraziare chi, con il suo lavoro forse oscuro ma tenace, vi ha dato il diritto di votare alle primarie.

martedì 17 gennaio 2012

Diversi

A Ballarò uno scambio di battute tra Cota e Tabacci.
"Come potete sostenere di essere diversi?"
Errore grave. Perché quelli della Lega sono davvero diversi. Sono peggio.

Schettigoni

Qual è il vostro vigliacco preferito?
Quello che abbandona la nave dopo averla fatta naufragare sugli scogli, o quello che non abbandona la nave e continua a negare il naufragio, nonostante ogni evidenza?
Comunque vada, si dividono a metà la medaglia d'oro delle facce di bronzo.

giovedì 12 gennaio 2012

Chi è più garantista? La Lega o la camorra?

Oggi una parte del Parlamento italiano ha ritenuto bene di brindare due volte: alla bocciatura del referendum anti-porcellum e alla bocciatura dell'arresto per l'on. Cosentino, accusato di un piccolo reato da nulla, come la collusione con la camorra.

Non è una bella pagina per il Parlamento di nominati, non è una bella pagina per la Lega, improvvisamente diventata garantista. La ciliegina sulla torta la dichiarazione di Bossi: "La Lega non è mai stata forcaiola". Chiedere conferma a Luca Leoni Orsenigo.

Comunque oggi apprendiamo che la Lega è diventata garantista, al contrario della camorra. Infatti Cosentino dichiara di essere innocente e di volersi dimettere da coordinatore campano del PDL.
Eh, no, anche la camorra aspetti il processo: chiaro che non è tollerabile che il coordinatore campano del PDL sia una persona onesta e non sia colluso con la camorra, ma aspetti a dimettersi almeno di essere stato proclamato ufficialmente innocente dai giudici sino al terzo grado di giudizio!

Spetta al Parlamento? Sì, ciao

Niente referendum. Alcuni si affrettano a scrivere: ora spetta al Parlamento cancellare il Porcellum.

Cosa faranno prima i parlamentari? Si abbasseranno lo stipendio o cancelleranno il porcellum?

Si accettano scommesse.

PS: per raccogliere le firme alcuni di noi si sono fatti un bel mazzo. Tutto inutile? Non ve lo so dire. Io sono comunque contento di aver obbligato tutti a considerare questo tema una priorità, di sollevare una discussione su questo tema nel PD. E adesso, per riparare, non c'è scelta: le primarie.

PS2: se anche tutto fosse stato inutile, vale quello che dico sempre: non ho rimpianti per le cose che non sono riuscito a fare, ma posso aver rimpianti per le cose che non ho avuto il coraggio di provare.

Prevalentemente unico o unicamente prevalente?

Premessa: in Italia esiste un solo partito serio, si chiama Partito Democratico. E' l'unico partito in cui si votano gli organismi dirigenti in modo più o meno regolare, l'unico partito in cui si discute la linea politica, anziché affidarsi al Vangelo del leader, anche se pare i caminetti ufficiosi spesso prevalgano sulla direzione nazionale.

Comunque nel PD si discute, e la cosa su cui ci si trova meno d'accordo è il lavoro.
Semplificando c'erano la proposta Fassina (ufficiale, quella di "maggioranza") che diceva: progressivo aumento di tutele ai precari, e quella (di minoranza, diciamo Boeri-Ichino) che diceva: contratto unico, pari tutele per tutti, le tutele aumentano con l'anzianità lavorativa.
Poi un giorno Fassina disse che la proposta di maggioranza, era di maggioranza schiacciante: 98%.
Cacchio, complimenti!

Poi B. cade, si fa un Governo serio, che pensa che il precariato sia un problema. La ministro scavalca il PD (ufficiale?) a sinistra e dice che le piace la proposta del contratto unico.

Cavolo, allora che si fa?
Un mini-caminetto, e si decide di aggiornare la posizione del PD, che finalmente trova la sintesi.
Però, c'è un problema: non si può mica dire che l'autoproclamato 98% aveva sbagliato tutto e che aveva ragione il presunto 2%?

Allora si dice così. Il PD è per il contratto prevalente.
Questa cosa mi fa un po' ridere: come se per la maggioranza dei lavoratori potesse valere un contratto unico, e per una minoranza (il 2%, il 40%?) tutte le altre 45 forme di lavoro parasubordinato descritte benissimo da Raffaele.
Se però si legge l'articolo par di capire che il contratto prevalente andrebbe applicato a tutti i neo-assunti: allora è un contratto unico? Oppure si dirà: per chi viene assunto vale il contratto prevalente, però uno può anche lavorare senza essere assunto (con ben 45 forme di contratto).

Non ci ho capito molto a dire il vero. Però mi par di capire che quando si vuole dire unico, ma non si può dire, allora si dice prevalente.

A volte si usa prevalente al posto di unico perché ci si accorge di aver detto una bischerata: lo fece la Gelmini che voleva il maestro unico e lo chiamò maestro prevalente.
A volte si usa prevalente al posto di unico e non ci si accorge che si sta dicendo una bischerata. Pare essere il caso di Fassina.

mercoledì 11 gennaio 2012

Ho sbagliato tutto?

Dopo un paio di settimane passate tra laboratorio chimico e spettrometro di massa, finalmente stringo alcuni dati in mano.
Che bello vedere il frutto del proprio lavoro. E proprio mentre pensi che questi numeretti ti serviranno a capire meglio come funziona la Terra un'amica ti invita a leggere questo.
E allora pensi: ma davvero ho sbagliato tutto?

PS: però, anche Dio ci mette del suo. Se invece di"suggerire e ispirare la Bibbia" venisse una sera in TV e ce  lo dicesse veramente come stanno le cose ci risparmierebbe un sacco di lavoro.

Manca un quasi (e ovviamente una buona legge)

Se siete bravi con google cache, e vi va di perdere tempo, confrontate il blog di ieri (vabbè, vi aiuto io), con quello di oggi. Se vi va di giocare a trova le differenze, nella barra qui a destra, nel chi sono manca un (quasi).
A volte un (quasi) fa una piccola differenza. Per la legge attuale la differenza è quella tra l'essere concubini e l'essere conviventi more uxorio.
Sarebbe facile approfittarne per riaprire il tema di una buona legge sulle coppie di fatto.
Ma non oggi, non per me.
Perché come una pessima legge (che proviamo a cambiare) non può impedire ai figli di stranieri nati in Italia di sentirsi italiani e di parlare la nostra lingua e i nostri dialetti meglio di noi, le pessime leggi sulla famiglia non possono impedire a chi vuole di considerarsi una famiglia.
Anzi, forse farlo in barba alla legge lo rende per un attimo ancora più dolce.

martedì 10 gennaio 2012

Addio (poco) Malinconico

Che ogni tanto qualche uomo di governo abbia le mani sporche di marmellata è fisiologico.
In attesa che si capisca meglio perché sono sporche di marmellata, però, Malinconico si dimette "per poter meglio difendere la propria immagine e onorabilità in tutte le sedi, nonché per salvaguardare la credibilità e l'efficacia dell'azione del governo".
Mi pare una dichiarazione tipica di una normalissima democrazia matura di un Paese maturo, anziché del "mantengo il mio ruolo perché non la voglio dare vinta ai magistrati comunisti che complottano contro di me e che vogliono sostituirsi al popolo che mi ha democraticamente eletto" cui eravamo di recente abituati.
Ora vediamo se alle 16 la Lega voterà davvero per l'arresto di Cosentino.


In attesa di uno spread minore e di un debito più basso, un'altra grande tappa di avvicinamento ai paesi civili.

sabato 7 gennaio 2012

Con don Armando, per i nuovi italiani

Di don Armando ve ne potrei raccontare mille, dalla prima lezione di religione che mi fece in terza media, appena paracadutato nel larigiano, a quando lo trovai in Burkina, perché lui i soldi li portava personalmente di persona, perché passando di mano in mano un po' di soldi si perdono, o magari finiscono alle persone sbagliate.

Ve ne racconto una: quando ero segretario del PDS di Lari, non ricordo per quale occasione si doveva fare un volantino insieme. Venne alla festa de l'Unità e andammo insieme a fare il volantino. Visto che ero un "mangiapreti", la mia mamma (credente), andò da Armando e gli disse: "ti vedo un po' troppo insieme al mi' figliolo, mi devo preoccupare?". Armando rispose a botto: "ti dovresti preoccupà se mi vedessi insieme alla tu' figliola."

Armando è così: dice quello che pensa e fa in prima persona quello che può. Dalla parte giusta, da sempre ("se trovo uno per terra lo raccatto, ma se ne trovo cento per terra mi devo anche chiedere perché cascano", per me è la sua frase più bella).
Armando non si strumentalizza, però spesso è bello fare un pezzo di strada insieme.

Domani è uno di quei giorni. Don Armando, nel suo presepe, spiega che se oggi nascesse Gesù in Italia, non sarebbe italiano. Quale modo migliore di far capire che chi nasce in Italia deve essere italiano?

Stupidamente, alcuni giornali hanno titolato: la prima nata in Italia del 2012 è di origine straniera. Come se nascita e origine fossero due cose diverse. Si capiva meglio se il titolo era: la prima nata in Italia, per colpa di una legge stupida, non è italiana.
Per ora.

Don Armando, grazie al suo Presepe, ha rimediato minacce da Forza Nuova. E allora domattina, dalle 10 in poi, andiamo tutti in piazza a Perignano, a testimoniargli la nostra vicinanza, e soprattutto a firmare per l'Italia sono anch'io. E magari anche a ringraziarlo perché, almeno a Perignano, a Lari, Don Armando a volte riesce a fare buona politica. Quella che dovremmo fare noi del PD se dormissimo un po' di meno.

Anno nuovo, mentalità nuova?

Per cominciare bene il nuovo anno lavorativo, vi consiglio queste tre cose:
a) il discorso di Monti, oggi a Reggio Emilia (correte sul canale 504 di sky): cominciato con un bellissimo omaggio a Prodi, passato per pagine di storia patria, centrato sulla lotta all'evasione fiscale, terminato con l'auspicio che nel 2061 i nostri figli e nipoti saranno ancora qui a festeggiare 200 anni di Italia unita, insieme all'Europa unita (con buona pace di leghisti nostrani ed euroscettici stranieri).
b) la nota di Alessandro Rimassa (qui l'originale, qui il post di Pippo Civati) che non è solo il racconto di un atto di civiltà, ma una vera e propria lezione di educazione fiscale, perché l'evasione si moltiplica spontaneamente.
c) il post di Piovono Rane che spiega benissimo perché tutti dovremmo festeggiare per i controlli di fine anno a Cortina e di ieri a Portofino. Perché con le "operazioni mediatiche" l'evasione si divide spontaneamente. O come minimo, i vampiri, sono costretti ad agire nell'ombra anziché gozzovigliarci in faccia.

E comunque Roma non fu fatta in un giorno, perché il miglior stato sociale, oggi in Italia, rimane ancora la famiglia, specie se è una famiglia di professori universitari...va beh, queste son cose del 2011, nel 2012 tutto cambierà. O almeno qualcosa?

Educazione Fiscale? Sì grazie.

Sublimazione?

Non so che banca abbiate voi. Io c'ho Fineco perché è ganzissima, non costa nulla.
Però Fineco è di Unicredit, che mi pare non stia passando un grande momento...
Per fortuna ci tranquillizza Mario Monti: "Le banche italiane sono solide".
Dire che sono solide perché non hanno liquidi è facile ironia?
Va beh, allora mettiamola così: al momento Unicredit è solida, ma per caso sta sublimando?

I tetti delle stalle, i tordi e la salvia

Per il trentesimo di Monica (a proposito, correte a farle gli auguri, non vi vorrete mica far precedere dal salutatore di Pontasserchio o da quello di San Giusto?), ci siamo messi a cercare immagini del tetto delle stalle (il perché ve lo spiego tra un anno).
E così, dalle vecchie foto ai vecchi filmini, per assurdo, mentre arrivava il compleanno di Monica, abbiamo guardato indietro nella mia vita. E' stato bello e divertente, dalla cena di classe alle tre campane, all'occupazione del liceo del '90 (riprese e servizio di un giovanissimo ma molto professionale Alessandro Volpi), nevicate di 20 anni fa, una bellissima cena con i miei nonni di Lari e mio padre impegnato nella costruzione di un improbabile tagliaerba, tra le bestemmie del mio nonno Mario.
Pareva una vita fa, con la radio e la TV che parlavano in televisione della nascita del PDS, dell'Unione Sovietica. Ed era una vita fa.
Alla fine Monica mi ha chiesto cosa provavo, ed io ho pensato quanto tempo era che non pensavo ai miei nonni.
Ieri sera è venuto un Tizio da noi per "regalarci" una bellissima macchina che purifica l'acqua con l'osmosi inversa. Dopo un po' di terrorismo psicologico (come se l'acqua che bevessimo fosse tutta arsenico, nitrati e calcoli ai reni liofilizzati), ci ha illustrato il regalo: la macchina costerebbe 2800 EUR, ma loro ce la regalano, se si fa un contratto di manutenzione per 10 anni a 279 EUR l'anno, ovvio, pagamento anticipato.
Volevate sapere quanto era che non pensavo ai miei nonni? Meno di un giorno, perché la vista di quel preventivo mi ha fatto tornare in mente il famoso ristorante di Geppe all'Acquabona (quello che poi è divenuto quello dei 5 fratelli Sangiorgi, per quelli che frequentano la 206).
Il mi' nonno Mario lo portava sempre a esempio, perché andavi lì a pranzo, negli anni '50 e ti regalava i tordi. Però ti faceva pagare la salvia, 2 lire a foglia.
Sì era una vita fa, però certe cose restano dentro di te per sempre. Per fortuna.

giovedì 5 gennaio 2012

Lasciate che gli ispettori vengano a me

Un turista svedese arriva in Italia e legge che il 31 dicembre ci sono stati molti controlli della finanza in una nota località turistica.

Il giorno dopo, il turista svedese legge i commenti di Cicchitto, Santanché, Gelmini, Sindaco, assessore e albergatori di Cortina: "un attentato a chi lavora!, uno stato di Polizia!, un danno d'immagine per la città!, si colpisce la ricchezza!".

Il giorno dopo ancora, il nostro amico turista apre ancora i giornali e legge che quello stesso giorno le entrate dei bar, negozi, ristoranti, hotel a Cortina sono aumentate del 400% rispetto all'anno prima. Nessuno di quelli del giorno prima dichiara: "in effetti ci siamo sbagliati, la presenza della finanza porta fortuna, fa girare di più l'economia".
Nel frattempo, da Portofino a Taormina, passando per San Gimignano e Sorrento, non c'è uno straccio di Sindaco o assessore al commercio che reclami: "aiutate anche il turismo del mio povero paese in crisi, mandate anche da noi, tutti i giorni, gli ispettori della finanza.

Ora, dico io, c'è qualcuno che si propone volontario per spiegare al malcapitato turista svedese il perché di questo incredibile comportamento italico?

Mentre voi ci provate, io vado all'asta a comprarmi un macchinone: perché in Italia c'è pieno di poveri con macchine di lusso. Qualcuno dovrà pur venderla per far fronte alle ristrettezze economiche, no?

In attesa dell'equità, la sobrietà, l'onestà e un moderato ottimismo

Fate voi, però per me è bello ritrovarsi in un paese che viaggia a grandi passi verso la normalità. E con alcune istituzioni che a grandi passi viaggiano anche verso la moralità perduta.
La risposta di Monti alla interrogazione di Calderoli è un capolavoro di seria ironia, che in poche righe ci ricorda:
a) quanto sia bello poter vivere in un Paese dove il Presidente del Consiglio non solo è una persona seria e competente, ma anche onesta e normale, un bravo padre di famiglia.

b) quanto sia bello vivere in un Paese dove quelli come Calderoli stanno ancora in Parlamento, sì, ma almeno non sono più al Governo. E dove quelli al Governo trattano certa gente come si deve.

c) quanto sia bello vivere in un Paese dove il 31 dicembre i finanzieri lavorano, e magari vanno a Cortina.

Per tutto il resto ne riparleremo, intanto godiamoci #cotechino e lenticchie.

PS: tra tutti i commenti, sublime quello di Pippo Civati: "la prossima volta, presidente Monti, dia una mano in cucina però". Occhio Pippo, che domani Rosy Mauro (ammesso e non concesso che sia una donna) farà una interrogazione parlamentare proprio su questo.

PS2: Pietro Raffa batte Pippo: " tutto il parlamento voterà un documento in cui c'è scritto che il cotechino era nipote di mubarak"

mercoledì 21 dicembre 2011

Maggioranza politica e maggioranza gastronomica

Già da lontano avevo fatto sommessamente notare come la maggioranza in commissione di vigilanza RAI sia rimasta quella di una volta, nonostante l'apparente frattura Lega-PDL.
Oggi, in Senato, abbiamo un'altra prova di come la maggioranza politica sia una cosa, però quando c'è da spartire, da controllare, dove si mangia, Lega e PDL sono ancora ben alleati.
Insomma, la Lega sarà all'opposizione, ma quando siamo a tavola, la Lega è sempre la solita: o mangia o regge la forchetta.

sabato 17 dicembre 2011

Civis Toscanus sum

Pisa, palazzo dei congressi, 12 gennaio 2010: Enrico Rossi apre la sua campagna elettorale per diventare Presidente della Regione Toscana.
Palazzo dei congressi strapieno, platea al buio, così sono costretti ad ascoltare invece che a chiacchierare. Apre la serata un operaio straniero (rumeno?) che parla l'italiano meglio di uno dei due consiglieri regionali del PD di Pisa (e non peggio dell'altro).
Tutto questo serve a chiedersi una cosa: perché una persona che vive nel nostro Paese, parla la nostra lingua (meglio anche del Sindaco di Adro, per capirsi), lavora nel nostro Paese, paga le tasse nel nostro Paese (a differenza di questo tizio qui, per esempio, e di molti altri), non possa votare.
Firenze, oggi, Piazza Santa Croce: Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, chiede che ai senegalesi feriti dalla furia omicida del pazzo di Casapound sia data la cittadinanza italiana.
Enrico Rossi, il Presidente di cui andiamo così orgogliosi, che da sempre afferma, in ogni occasione, che ai bambini di stranieri nati in terra italiana, dovrebbe spettare di diritto la cittadinanza italiana.
Le cose oggi sono un po' cambiate, il Governo è diverso da quando Enrico è diventato presidente della Regione, ed è più possibilista su questo tema.
Io vorrei, una volta tanto, che Enrico facesse di più, uno scatto in avanti, che dimostri come la Toscana sia ancora oggi terra di civiltà, di integrazione e di accoglienza.
A tutti i bambini nati in Toscana, figli di italiani o di stranieri, sia data simbolicamente la cittadinanza toscana. Certo, è solo una cosa simbolica. Però a volte è dai simboli che si deve partire.
E vediamo se qualche altra Regione ci viene dietro...

venerdì 16 dicembre 2011

Io l'ho sempre detto che era forte...

Un collega, uno dei fondatori dei RicAt, uno bravo, ma soprattutto un amico.
Che tiene alta la reputazione del CNR e della nostra Area di Ricerca.

Bravo e grazie, Mizio.

Bersani e Cambursano

Ho molto apprezzato le parole di Bersani nel dibattito parlamentare di oggi.
E sinceramente credo che, una volta tanto, in un Paese che pare tornare lentamente (o forse si avvia a diventare per la prima volta) un Paese Normale, la linea della responsabilità paghi.
Il PD può e deve fare di più, potrebbe ricordare al Paese che Monti non è incisivo come potrebbe perché deve pagare il prezzo dell'appoggio strumentale del PDL, ma Bersani oggi è stato veramente bravo, perché almeno ha inchiodato alle loro responsabilità pregresse il PDL e anche e soprattutto la Lega.
Stamani è anche successa una cosa grave, che consegna a Di Pietro la patente definitiva di demagogo e irresponsabile. Sarà dura ricostruire il filo dell'alleanza "naturale" delle forze del centrosinistra.

Per questo, per me, tra le cose da segnalare di oggi c'è la dichiarazione di voto di Cambursano.
Cambursano, chi era costui?
Semplicemente un deputato dell'Italia dei Valori che, in dissenso con il proprio partito, per responsabilità, ha deciso di votare a favore del Governo Monti.
Il Partito di Di Pietro è totalmente monocratico, forse peggio del PDL, la selezione della classe dirigente pessima, tanto è vero che molti ex-deputati dell'IDV, dopo un periodo di sottomessa obbedienza al capo, fanno il salto di casacca, senza alcuna coerenza politica.
Ecco, che un deputato dell'IDV sfidi Di Pietro in Parlamento, senza abbandonare il proprio Partito e che un deputato dell'IDV sia responsabile a me pare proprio una notizia. E, volendo essere ottimisti, anche il segnale che si possa costruire un'alleanza di centrosinistra lasciando i demagoghi fuori dalla porta.

Il PD che mi piace, la Toscana che mi piace

La reazione di Enrico Rossi al folle gesto razzista di Firenze è di quelle che ti lasciano orgoglioso di essere toscano.
Questo volantino, è di quelli che ti lasciano orgogliosi di essere del PD, del PD della Toscana.
Pippo Civati, che di battaglie contro il razzismo e la stupidità può insegnare qualcosa a tutti noi, dice: "mi permetto di aggiungere tutta Italia".
Ecco, questa cosa la dovrebbe dire quanto prima il segretario nazionale del PD (e magari anche il Presidente del Consiglio).

martedì 13 dicembre 2011

Uomini e bestie

Se ne parlava proprio ieri.
"I razzisti vanno contrastati in tutti i modi. Anche con l'ironia, perché farli sentire idioti è il primo modo per farli smettere di essere bestie e farli diventare umani."
La differenza è che oggi non c'è nessun motivo, e nessuna voglia, di fare ironia.
Una bestia bianca che uccide uomini neri, nella culla del Rinascimento.

lunedì 12 dicembre 2011

Contro il razzismo. Sempre.

Ho sempre guardato al diverso più con curiosità che con paura. Sarà per i valori che mi hanno trasmesso i miei genitori e i miei nonni, sarà perché sin da piccolissimo mi divertivo a interagire con gli stranieri che venivano a fare campeggio in Italia.
Sarà perché sono nato dalla parte giusta del mondo, non tra gli ultimi e nemmeno tra i penultimi (termine rubato a Ilda Curti), ma in una famiglia che, senza grandi mezzi economici e con il limite dell'ossessione di mio padre di voler guidare, e la sua fobia per il volo, ha sempre pensato che viaggiare fosse una delle cose più importanti ed educative che ci siano. Viaggiare, vedere e toccare con mano la diversità, è il modo migliore per sviluppare la tolleranza.
Poi cresci e ti rendi conto che il razzismo è una cosa naturale, l'istinto che ti rimane in eredità da quando gli uomini erano animali e non persone civili. Poi cresci e ti rendi conto che la paura del diverso è soprattutto paura della miseria, della povertà, di dover dividere le tue risorse con altri.
Non mi scorderò mai di quando arrivarono i primi immigrati magrebini ai Boschi, un paese comunista e solidale, e si crearono i primi disagi. Perché le stesse persone che sulla spiaggia erano gentili con i vu' cumprà, ci scherzavano come si fa con gli amici, e magari gli offrivano due fette di pane al pomodoro e un po' d'acqua, non volevano i marocchini come vicini. Una parte della comunità, i miei in testa insieme a Sonia, si adoperò per far cadere la barriera di diffidenza e disagio reciproco, e tutto si risolse. Però non mi scorderò mai come, nell'incontro pubblico che venne organizzato, un bravissimo signore antirazzista snocciolò i dati degli stranieri residenti a Lari: "X marocchini, X senegalesi, X tunisini...e poi vabbé, 2 tedeschi in pensione, 3 svizzeri e 2 americani di Camp Darby".

Non avevo ancora 18 anni, ma mi alzai in piedi: Scusi, perché ha detto vabbé? Sono stranieri anche loro, no? E aggiunsi provocatoriamente: uno degli americani di Camp Darby è anche nero...allora non è il colore della pelle il problema, il problema sono i poveri.

Più che giro il mondo a spaccare pietre, più mi accorgo che avevo drammaticamente ragione: il colore della pelle non conta (quasi) nulla, proprio come per le pietre che spacco: ci sono basalti neri e rioliti chiare, e poi ci sono un sacco di daciti nere come i basalti, però se le rompi e guardi di che minerali sono fatti allora capisci davvero cosa sono. Così vale per gli uomini: meglio guardarli bene, da vicino e dentro.
Così vale per gli uomini: in Burkina sono tutti neri. Il vescovo è pieno di oro e pesa 150 kg, i ministri hanno l'aria condizionata e vivono nell'opulenza, e poi ci sono i bambini che muoiono di fame o di malattia. In Etiopia sono tutti neri, più o meno: i professori universitari vivono come noi, gli autisti della Rainbow sono fortunati perché hanno un buon lavoro (e buone mance) perché portano in giro i turisti, ma se nasci in un villaggio di campagna è bene che tu sia il figlio del capo villaggio, se no ti aspetta una vita dura, ed è molto molto difficile, studiando o lavorando, salire i gradini di ceto sociale.
Il colore della pelle non è così importante, no.
Mi divertivo a vedere i fascistelli della mia età sbavare dietro a Naomi Kampbell, più che a Claudia Schiffer, e scommetto che anche il WASP più stronzo della South Carolina nemmeno si accorge che Sofia Vergara è di razza ispanica e non bianca caucasica (come dicono negli USA, ignorando che la Spagna sia in Europa, figuriamoci se abbiano una idea di cosa sia e dove sia il Caucaso).

Ecco, dopo i fatti di Torino, dovremmo tutti riflettere su questo. Tutti i cittadini italiani, non solo tutti i cittadini di Torino dovrebbero ringraziare Ilda Curti per il lavoro che fa quotidianemente e riflettere su quello che scrive. Una lezione per tutti.
Io sono contento di essere in buona compagnia: con Federico Russo, che su facebook ci dice che anche a Pisa, ogni tanto si leva qualche stronzo che dice che si fa troppo per i ROM, con Stefano Landucci, che gli fa da eco: per non sentirci colpevoli, l'unico modo è saper distinguere ciò che è giusto da ciò che porta consenso.

I razzisti vanno sempre contrastati, sempre, non bisogna mai arretrare. E tutti i giorni dobbiamo anche combattere il razzista che si nasconde in noi.
Perché il razzismo è la spiegazione primordiale, istintiva a tutti i mali: è colpa dei ROM se non sei più vergine, come è colpa dei ROM se ti rubano in casa. Un ragazzo di Stagno con problemi di droga rubò in casa dei miei nonni; prese uno yogurt dal frigo, ne mangiò mezzo e lo lasciò aperto sul tavolo di cucina, prima di scappare con la macchina rubata a mio cugino: "classico modus operandi degli zingari", chiosarono i Carabinieri, due giorni prima di beccarlo con le mani nel sacco.

I razzisti vanno contrastati in tutti i modi. Anche con l'ironia, perché farli sentire idioti è il primo modo per farli smettere di essere bestie e farli diventare umani. Non è una battaglia facile, almeno, non sempre è una battaglia facile. In alcuni casi fortunati lo è: e ora sputatevi in faccia a vicenda, sporchi ebrei!

Razzisti? Stupidi? O semplicemente stitici?

Ripensavo alla performance di Benigni qualche giorno fa da Fiorello, e a quanto possa arrivare la stupidità umana.
Un paio di esponenti di primo piano del PDL di Reggio Calabria hanno definito Benigni: "un miliardario, comunista, ebreo".
Ovviamente, come spesso accade (vedi tunnel della Gelmini), il peggio succede quando si cerca di mettere la toppa: "Non ho difficoltà a definire ebreo chi è miliardario ed ostenta umiltà e parsimonia. Il fatto che io non provi simpatia verso il popolo ebreo, non credo sia un’offesa".
A voler essere seri si dovrebbe far riflettere sul fatto che il problema non è provare simpatia e antipatia, è usare il termine ebreo per offendere qualcuno. Perché se avesse detto che Benigni è un miliardario che fa i soldi sparando cavolate, allora le cose sarebbero state diverse.
Però io credo che il miglior modo per sconfiggere la stupidità e la cattiveria umana sia l'ironia.
E allora, forse, basta rispondere loro con un paio di strofe dell'Inno del corpo sciolto:
" Ci hanno detto vili, brutti e schifosi,
ma son soltanto degli stitici gelosi."

lunedì 5 dicembre 2011

Le leggi ad personam non sono ancora finite

Che dire di questa manovra?
Che Monti è una persona seria, che le lacrime del Ministro Fornero ci son sembrate sincere, che la manovra è dura ma necessaria e abbastanza equilibrata.
Però, di questa manovra e di questo Governo c'è da dire una cosa fondamentale, che secondo me tutti i commentatori tendono a sottovalutare: il Governo sarà tecnico, e composto di persone serie e competenti, ma ha bisogno di una maggioranza politica in Parlamento.
E come sappiamo, la qualità del parlamento (specie del gruppo PDL) è estremamente bassa, e come è inevitabile, Monti tiene più al sostegno del PDL, che a quello di PD e Terzo Polo: mettetela come volete, le elezioni le han vinte loro.
E allora, non vi meravigliate se le due misure economiche più giuste e necessarie non passeranno mai: l'aumento dell'IRPEF per i redditi più alti, e una qualsivoglia patrimoniale.
E se vi chiedete perché il PDL non le lascerà passare mai, rispondetevi così: chi è il più grande contribuente italiano? E chi è quello che ha maggior patrimonio? Temo che la risposta sia: il padrone del PDL.

Quindi il problema non è il Governo, il problema è il Parlamento. Il Governo Monti è una soluzione tampone, la vera soluzione del problema Italia è cambiare il Parlamento. Elezioni.

giovedì 1 dicembre 2011

Auguri a Stella (e alla sinistra)

Oggi è il compleanno della mi' sorella. Io e Stella ci siamo sempre voluti un gran bene, e si è sempre fatto delle gran litigate: tirate di capelli, oggetti che volavano, una volta si ruppe anche il vetro fumé dell'orribile tavolino da fumo del salotto anni '70.
Fino a un certo punto. Le nostre litigate non sono andate diradandosi col tempo, si litigava quasi tutti i giorni e poi, potevamo avere 12 e 14 anni o giù di lì, s'è smesso di punto in bianco. Senza dircelo, avevamo entrambi realizzato che eravamo troppo grandi per litigare, perché litigare è roba da bimbetti. I grandi hanno un modo più evoluto di risolvere i conflitti.

Ecco, il mio augurio è che a sinistra, la patria dei litigi, si cominciasse a pensare lo stesso: Ichino e Fassina, siete troppo grandi per litigare. Pisapia e Boeri, idem. E così via, dalla Direzione Nazionale del PD all'ultimo circolo di campagna.
Ovviamente, i miracoli possono accadere, ma come per i due mandati al Parlamento, ne vedo già un paio pronti a chiedere una deroga: WV e MdA, per non fare nomi. Litigare è roba da bambini, e quando s'invecchia si ritorna bambini, no?