sabato 11 maggio 2013

E arrivò l'assemblea nazionale.

7:50 - Ci siamo. Dopo due mesi e mezzo da elezioni che avremmo dovuto vincere, inutili (e poco convinti) tentativi di coinvoilgere il M5S nel "governo del cambiamento", un mesetto da una serie di figure meschine rimediate durante l'elezione del Presidente della Repubblica, la dimissione di tutti i gruppi dirigenti (per molti la definirei pseudo-dimissioni) e la nascita del governo delle grandi intese, il PD oggi va alla sua Assemblea Nazionale.
Alla fine i giochi sono stati scoperti. Il candidato forte sarà Gugliemo Epifani, anche se di forte in questo partito, mi par che non ci sia più nulla.
Si parte "a sbrillume", sole in collina, nebbia a Pontedera. Alla stazione incontro il mio miglior nemico, Gabriele Toti. Prima che arrivi il treno la nebbia si dirada e ti sforzi di essere ottimista. Però è da ieri sera, da quando wikipedia ha già scritto che Guglielmo Epifani  è segretario del PD, che questo pensiero non mi esce dalla testa: siamo al governo guidato da un esponente del PD e uno del PDL, Letta e Alfano, che provengono dalla DC. La guida dei due partiti, PD e PDL, da oggi potrebbe essere in mano a due uomini, Epifani e Berlusconi, che provengono dal PSI. E poi la chiamano terza Repubblica.

8:00 - La giornata comincia bene. Mentre aspetto il treno a Firenze, arrivano le delegate empolesi. Tra queste Laura, che mi porta un regalino per Filippo. Grazie!

8:50 - Leggo un sondaggio su Repubblica. I sondaggi sono quella cosa che quando ci dicono bene non ci beccano, e quando ci dicono male ci beccano. Il sondaggio di oggi dice che non solo non siamo più il primo partito. Già dal giorno dopo le elezioni i giornali dicevano che il centrodestra era avanti come coalizione. Già oggi poi la coalizione non c'è nemmeno più (la nostra). Ora non siamo nemmeno più il primo partito. Il nuovo segretario partirà in salita. Molto ripida.

10:30 - Arrivo alla fiera, saluto quelli di #occupyPD, e mi metto anche io la maglietta. Da delegato devo stare dentro, ma oggi mi sento soprattutto qui fuori con loro. Entro in assemblea (dove la 3 non prende e il wifi è un optional), e mi rendo conto che fare il liveblogging sarà dura. Però ogni tanto esco e ci provo a raccontarvi lo stesso che succede.

10:50 - Marina Sereni introduce e dà la parola a Bersani, per un breve saluto. Tutti si alzano in piedi e applaudono. Un tanfo di ipocrisia pervade l'aula. Bersani: "si vince assieme, si perde soli". Altro applauso, altra ipocrisia traboccante.

11:00 - Fuori arriva Matteo Renzi e i giornalisti lo assediano.

11:30 - Renato Soru: abbiamo regalato a Berlusconi la comunicazione via TV, ora qualcuno vorrebbe regalare internet ai grillini.

11:40 - Gozi dice che i 101 sono ancora una ferita aperta. Quelli che applaudono in sala sono molti meno di 101.

12:20 - Adesso! Parla Matteo Renzi. Facciamo l'analisi del voto e anche l'analisi del vuoto. Renzi ripete le cose che ha detto a Repubblica: a) chi non voleva gli elettori di centrodestra alle primarie ora si becca i ministri; b) questo non è il Governo che volevamo, ma cerchiamo di fare il meglio possibile e di rivendicare il bene che fa, se no facciamo un altro regalo a Berlusconi, che sarà l'unico a rivendicarne i meriti, ma potrà additare a noi le cose che non vanno. Il Pd non va occupato, va aperto. OpenPD più che occupyPD (nessuno applaude). E poi si leva il sassolino dalla scarpa: quando avete voluto il certificato medico per far votare la gente alle primarie, abbiamo cominciato a perdere le secondarie. E finisce con la battuta: PD e PDL paiono come il wrestling, dove fanno solo finta di picchiarsi.

12:35 – Stefano Fassina: questa assemblea era stata descritta come uno psicodramma, invece è tutto tranquillo e va tutto bene. Vorrei provare a contestualizzare. La sinistra ha problemi in tutta Europa. Quindi i nostri limiti specifici, che ci sono, alla fine poco contano. Si sarebbe fatto schifo comunque. Per il Governo Letta voglio vedere il bicchiere mezzo pieno, perché lo é. Chiedo a tutti: giudicate il governo dai risultati, non vi fate affascinare dalla retorica dell’inciucio.

12:45 Rosy Bindi: non mi sono dimessa per il mio cattivo carattere, ma perché ciascuno porta il peso delle responsabilità che esercita. E comunque se chi dicesse che non ha votato Prodi dicesse perché non l’ha fatto farebbe un gran servizio al partito (qualcuno applaude forte, altri applaudono distrattamente, altri applaudono e diventano rossi in viso, altri fanno finta di essere distratti). Chi porta la prima responsabilità è più responsabile di altri, anche se è stato tradito. I ruoli o li eserciti o diventano una piccola gabbia, che non fanno bene né a te né alla comunità. Silenzio glaciale in sala. Non mancherà il sostegno a Enrico Letta che ha dimostrato straordinaria capacità. Non ci dimentichiamo mai della politica e che idee politiche diverse portano a scelte diverse.  Fare il governo col centrodestra non significa rinunciare alle nostre idee e voler perseguire la pacificazione a tutti i costi e la retorica della pacificazione. Se non ci manteniamo alternativi al centrodestra, non solo ci imporranno i loro ministri, ma ci prenderanno anche gli elettori.

13:10 – Gianni Cuperlo: in questi anni non è fallito un pugno di banche ma un modo di intendere l’economia. I ricchi sono diventati troppo ricchi, i poveri troppo poveri e il ceto medio è stato travolto. Un partito può perdere le elezioni, ma la nostra crisi è aggravata dal fatto che il Paese è fragile. E da anni la politica ha lasciato indietro l’equità. Abbiamo provato a fare un governo di cambiamento, che non è fallito per colpa nostra (ma dei grillini, ndr). Vorrei dire a Renzi che i voti del centrodestra non li conquisti se offuschi le tue idee.

Finisce Cuperlo. Molti applaudono, pochi sanno il perché. Mi sa che la vecchia guardia ha scelto il cavallo per il dopo ottobre.

13:30 – Parlano i giovani di “occupy PD”. La gran parte dei delegati è in sala mensa. L’incontro tra la base e il vertice non s’ha da fare. “Vogliamo ricostruire lo spirito originario del PD”


I deputati passano per la sala, così viceministri, sottosegretari, presidenti di commissione. Mi danno l'idea di vivere proprio in un altro mondo rispetto alla gente normale. Li vedo lontani, viscidi, inaffidabili. E mi meraviglio davvero che i traditori siano stati solo 101.

13: 35 - La presidenza comunica che ci sarà un solo candidato: Gugliemo Epifani

13:50 - Pippo Civati: qui tutti fanno un appello all'unità, quasi all'unanimità, che mi pare molto diverso da quello che abbiamo vissuto in questi giorni.  Voglio un congresso vero, lo voglio al più presto possibile, e vorrei che nessuno pensasse di poter cambiare le regole ora. Non vorrei che qualcuno pensasse, dopo il governissimo, di fare anche il partitissimo. Qualcuno ha preso con leggerezza il movimento di #occupyPD, io credo invece che dobbiamo ascoltarli e fare nostre le loro istanze. Ce la prendiamo con twitter ora, "non è colpa delle stelle se siamo servi" (Shakespeare). Non prendiamoci in giro: sosteniamo gli otto punti, ma diciamo chiaramente ai nostri elettori quali siamo in grado di fare con questo governo. Non c'è solo una drammatica crisi di consenso nel PD, che è sotto agli occhi di tutti, ma c'è anche crisi di militanza e di appartenenza dei nostri elettori e dei nostri iscritti. Ho fatto una scelta difficile e dura di non votare la fiducia al governo Letta, perché la discussione se fare questo Governo si è voluta fare dopo che il Governo c'era già. L'impegno a sostenere Letta nelle cose positive che farà c'è, non si gioca al tanto peggio tanto meglio, ma al tanto meglio tanto prima: sappiamo i limiti del Governo, e quindi cerchiamo di fare il possibile prima possibile. Viviamo un po' come in viva la libertà, ci vorrebbe un gemello, per tutti noi. Un gemello di questo PD, più appassionato.

Io sono di parte, ma questo Civati qui ha un'altra stoffa.

Ognuno parla di quello che vuole e poi ci mette un inciso: "e ovviamente tutti sosterremo Epifani con grande forza". Ecco, credo che Epifani si dovrebbe toccare un po' sotto.

14:10 - Enrico Rossi: oggi è stato fatto un passo importante, ora dobbiamo farne un altro e indire subito il congresso, con le date. La responsabilità di cosa è successo è collettiva.

14:30 - è l'ora di Epifani. Cosa ha detto ve lo leggete da un'altra parte. Io sottolineo solo questo passaggio: bisogna graduare i diritti e i doveri. Un iscritto ha pochi doveri e molti diritti, un dirigente ha molti più doveri e molti meno diritti. E ancora: "bisogna essere coraggiosi, ma coraggiosi non vuol dire incoscienti." Ha anche detto che ha parlato: "con quei ragazzi" di occupyPD. Forse poi spiegherà anche che ne pensa di "quei ragazzi" (tono lievemente dispregiativo).

14:45 -  Epifani finisce, la presidenza annuncia che il seggio è aperto. Il dibattito continua ma la stanza è vuota.

14:55 - Fassino: non me la sono sentita di guidare il Partito in questo momento, perché prima di tutto devo pensare a fare il Sindaco (come se ci fosse stata la messe a raccomandarsi, ma questa cosa l'ha vista solo lui, ndr).

15:20 - Sandra Zampa: io non ho votato Marini perché ero contraria al governo delle grandi intese. I 101 che non hanno votato Prodi lo hanno fatto perché erano favorevoli al governo delle grandi intese. Ora che abbiano vinto abbiano almeno il coraggio di dirlo.

16:00 - è il momento del premier, Enrico Letta, che esordisce con "questo non è il mio governo ideale, e nemmeno il presidente del Consiglio è il mio presidente ideale". E poi si va avanti alla volemose 'bbene, dicendo che Cecyle Kyenge ha fatto capire a tutti gli italiani che non siamo più un paese monocolore (al contrario del governo, mi verrebbe da dire), e la volontà di avere un partito alla Liverpool, che sappia dire alla gente: you'll never walk alone.

Insomma, fino al gran finale vi c'ho portato, la batteria è scarica, e qui siamo anche stanchini.
Ora vediamo se Epifani sarà eletto.

Note personali:
Ho incrociato Rosy Bindi e gli ho detto le seguenti parole: visto che ho contestato duramente e anche rudemente il tuo modo di gestire l'assemblea quando eri presidente, mi sento in dovere di dirti che ho molto apprezzato il tuo intervento di oggi.

Gianni Cuperlo mi ha salutato, gli ho fatto il seguent in bocca al lupo per il congresso: "spero che tu arrivi secondo, ma di poco". Io ho sorriso, lui ha sorriso. E mi ha chiesto. "E primo?" "Che domande: Pippo Civati."

3 commenti:

  1. Samu, una volta, durante una delle nostre discussioni che sembravano un presagio di ciò che è successo, mi dicesti...le cose si cambiano dall'interno...ti stimo perché sei coerente e porti avanti questo principio...il problema è che ti scontri con dei marziani che non si vogliono rendere conto di ciò che gli accade intorno...dopo la mancata elezione di Rodotà che miè costato un mega litigio con mi padre...(anche lui a suo modo e nel suo piccolo sembra un marziano...una vita a proporre Rodotà in tutte le salse...ma stavolta no!!!!)..il pd non è più la mia casa...purtroppo quello che dici è giusto...del resto ogni volta che siamo al governo o che abbiamo la possibilità di andarci è sempre grazie ad un ex dc...che vuoi sperare...l'Italia sta a destra o al massimo a centrodestra...e noi possiamo contentarci sempre del meno peggio...la sinistra italiana quella degli ideali che ci facevano battere il cuore. ..sta altrove...sta nelle persone che incontri indignate perché si sono rotti i coglioni di chi ci rappresenta e che vorrebbe che si parlasse di come ridare una speranza a questo paese invece di poltrone e di imu...vai a Roma e parla della sinistra e da uomo di sinistra...
    manuele

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  2. Carissimi, il contrario del Partito Democratico sono Berlusconi, Grillo che sono "padroni" e basta e il Bossi che ha imposto quella orribile cravatta verde a tutti gli uomini (?).
    Li le scelte le fa uno solo come ai tempi del "Migliore" o di Enrico Berlinguer ed il nostro "male" scaturisce proprio da una mediazione sbagliata fatta per sostuire (per forza maggiore) Enrico Berlinguer dalla segreteria del PCI.
    L'ufficio Politico di quei tempi non fù capace di scegliere; immagino per veti incrociati come ora. Invece di scegliere una figura del tipo Luciano Lama che ogni volta che la sua bella figura appariva in TV si guadagnava mezzo milione di voti, la non scelta portò alla segreteria il capo dell'Ufficio Politico.
    Il bravissimo "solo a scrivere" Alessandro Natta divenne così nostro "noiosissimo e bruttissimo" (quasi quanto Fassino) a capo del nostro partito e da li siamo quasi sempre stati sempre senza capo ne coda; tranne il breve periodo di Massimo D'Alema, ma anche lui fu un tonno a dividere "il potere" con Veltroni lascando la segreteria e da li cominciò il pititin-patatan che è durato 'nfino ad oggi e speriamo che...
    Poi ci siamo illusi di essere gli Stati Uniti d'America e con questo cavolo di primarie fatte il giorno di Befana e prima ancora quei due tonni lessi di Bersani e il Renzi da Firenze hanno cristallizzato le loro posizioni e si è fatto la simile fine della bolla speculativa di anni fa, quando tutti credevano di arricchirsi giocando in borsa e "sulla carta" vedevano tutti i giorni aumentare il loro capitale, ma, uno che ci aveva battuto il naso prima di me mi disse: i tuoi 50 milioni diventati 70 saranno tali quando li avrai in mano; era strego perchè per paura di dissoluzione totale ne ritirai 30 e 20 rimasero di là dal vetro infrangibile della banca. Uguale con le proizioni; i voti veri li contano i Presidenti dei seggi.
    Auguri a chi ci porterà al prossimo congresso e poi....uno per tutti tutti per uno e speriamo di non ingoiare altri rospi.
    .... fate i bravi 'nsennò si da foo alla vostra delega.
    bona

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  3. Ma allora l epifania non ce' stata?il ciwati come al solito ha fatto da potta e da culo???

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