martedì 27 marzo 2012

L'inarrestabile declino di B.

Una prova del declino di Berlusconi?
Le due cose che ama di più forse sono, non in ordine, Mediaset e la Potta.
Notizia di ieri è che S.B. ha perso il controllo del sito mediaset.com.
Ma ancora peggio va se provate ad aprire il sito potta.com.

Via, Silvio, va beh che son tempi di vacche magre, ma comprati questi due domini e riempili di argomenti più pertinenti...

venerdì 23 marzo 2012

Gallina che canta ha fatto il (n)uovo

Ecco l'uovo di Prossima Italia.
Tra la volontà di costruire davvero qualcosa di nuovo, l'appello a costruire il domani di Pippo Civati, le speranze di Federico (ma soprattutto quelle di Luisa), con la bellissima valigia di cartone di Gianclaudio, domani si va a Milano.

Buona Prossima Italia a tutti.

La riforma del lavoro o la riforma dei licenziamenti?

Non so che pensate della proposta di riforma Fornero. Non so bene che ne penso nemmeno io.
Però, se vi va, riflettete su questa cosa. Si parla sempre e solo dei licenziamenti e dell'articolo 18.
Per me il problema fondamentale è un altro. Non è accettabile che vi siano persone che lavorano fianco a fianco, con le stesse mansioni, ma con contratti diversi.
Nessuna delle parti in causa parla più di contratto unico, nessuno ha il coraggio di dire che tutti i lavoratori dipendenti debbono avere un contratto da lavoratori dipendenti (magari a tempo determinato, all'inizio). Al massimo si parla di "riduzione del numero dei contratti atipici".
Perché si spende il 100% del tempo a parlare di un evento spiacevole che, per fortuna, riguarda la minoranza dei lavoratori, e si spendono pochissime parole sul lavoro di tutti i giorni di tutti noi?

lunedì 19 marzo 2012

Tu mi diventi cieco

Santorum dice che il porno fa male al cervello. Visto che un candidato alla Casa Bianca non può sparare sentenze a caso, dobbiamo pensare che abbia dato un parere da persona esperta in materia.
Quante diottrie le mancano, Mr. Santorum?

sabato 10 marzo 2012

Il mestiere dei politici

Come alcuni di voi sapranno, quando vado alla segreteria e alla direzione regionale del PD della Toscana prendo appunti, che poi invio a chi è interessato (se si impegna a tenerli riservati, ovvio). Se li volete mandatemi una mail.
Rileggendo questi appunti, mi sono trovato a riflettere su una frase del mio segretario regionale, Andrea Manciulli che, anche in questo modo, spiegava le sue ragioni delle aperture all'UDC: "il mio mestiere è vincere le elezioni".
Quando a parlare è toccato a me, ho detto con enfasi che, caso mai, il suo dovere è vincere le elezioni per fare delle cose, per portare avanti un progetto, perché vincere le elezioni fine a se stesso non serve a niente.
Ero molto contento di aver risposto per le rime, finché ripensandoci, mi sono reso conto che avrei potuto dire qualcosa di molto più semplice e molto più forte: il mestiere dei politici non è quello di vincere le elezioni, è quello di migliorare le condizioni di vita di tutti quelli che non fanno politica di mestiere.
(Un esempio: il mutuo casa al 2% non serve ai Senatori, serve a tutti gli altri).
Se questa cosa se la mettono in testa, per primi, i politici, forse poi torneranno a crederla anche i cittadini.

lunedì 5 marzo 2012

Barbari

Se pensate che Bossi sia un pazzo scatenato per le sue più recenti farneticazioni su Monti, provate a leggere  cosa ha detto Andrea Rognoni a proposito di Lucio Dalla.
Non so cosa ne penserete voi, ma io mentre inorridivo mi sono ritrovato a pensare che se questo tizio imbracciasse un mitra e si mettesse a sparare all'impazzata in una piazza o in una scuola non mi stupirei.

mercoledì 29 febbraio 2012

Su e giù dai Monti

Mentre c'è chi dice che Monti va bene per sempre, chi dice che Monti va bene per ora, e Monti non va bene per niente, mi permetto sommessamente di segnalare cosa ha detto il mio babbo domenica a pranzo a proposito delle liberalizzazioni:
"Monti è partito dai pensionati e dai lavoratori dipendenti, e c'ha trovato morbido. Poi è passato a occuparsi di banche, notai e farmacisti e c'ha trovato duro".
Lo dico perché, al contrario del sondaggio di ieri di Repubblica, il mio babbo fino a pochi giorni fa diceva bene di Monti, perché i sacrifici pesano, ma è una persona responsabile.
L'eredità più pesante di Berlusconi, insieme ai conti scassati, è stata la deriva individualistica e irresponsabile: ognuno cerchi pure di fregare il prossimo, ognuno cerchi pure di fregare lo stato. Quindi tra i compiti di Monti il più importante era di far capire che lo stato serve, che lo stato siamo tutti noi, che se l'Italia fallisce ci rimettiamo tutti e che tutti dobbiamo fare la nostra parte per risanare.
Tutto questo sta in piedi se tutti pagano: se il pensionando lavora qualche anno in più, perché l'INPS non può più scialare, se il dipendente pubblico accetta di avere per anni lo stipendio bloccato, perché lo stato è in bolletta, se il commerciante comincia a fare tutti gli scontrini, perché tutti devono pagare le tasse. Questo meccanismo sta in piedi non solo con i controlli della agenzia delle entrate, ma anche con la consapevolezza che siamo tutti sulla stessa barca. Ma il commerciante che smette di evadere diventa più povero, il dipendente a busta paga bloccata (per non parlare di quello in cassa integrazione) diventa più povero, e allora, se stiamo tutti sulla stessa barca, il minimo che si può fare è che i servizi costino di meno, i professionisti costino di meno, i farmaci costino di meno. Perché se no, se paga sempre Pantalone (direbbe il mio babbo), allora i commercianti smetteranno di fare scontrini, e il dipendente tornerà a dire al dentista che non gli serve la fattura, così almeno risparmia l'IVA.
Allora, aspettiamo a vedere come andranno a finire le liberalizzazioni, e nel frattempo, consiglierei a "big" nazionali e locali del mio Partito di non criticare troppo Enrico Rossi. Perché non si tratta di giocare a quanto ci piace Monti, o di collocarsi politicamente più o meno a sinistra, o di scegliere questo alleato o quell'altro, si tratta di stare dalla parte dei più deboli.

martedì 21 febbraio 2012

Scalmanati dentro il PD.

Sarà che oggi è giorno palindromo, sarà che mi hanno chiamato ex-Margherita, sarà che ieri sono stato a una direzione regionale che mi ha lasciato l'amaro in bocca di un partito che si avvita su se stesso, ma la irrilevante notizia che, dopo Area Democratica, a Castiglion Fiorentino abbiano fondato anche la corrente dei Moderati verso il PD, è la classica goccia che fa traboccare il vaso.

Allora la mia proposta è: fondare la corrente degli scalmanati dentro il PD.
Così si può andare dai moderati e sfidarli, all'ultimo sangue, a calcetto. O anche a boccette, perché no?

Meglio andare a Canossa, vai.

PS: ovviamente questa sarà la nostra haka.

Il dito e la luna.

A volte anche i giornali più seri e i giornalisti più bravi sacrificano le notizie vere per cercare lo scoop.
Leggetevi questo articolo, intitolato una pizza da 35 mila euro.

Posto che è ora di affrontare seriamente il tema del finanziamento ai partiti, io farei salti di gioia se tutti i vecchi ex-ds si ritrovassero con Sposetti e soci una volta la settimana a mangiare la pizza, anziché imperversare sui giornali.

In fondo all'articolo, come notiziuola secondaria, si parla dei 9.5 milioni di euro che i DS ricevono come rimborso elettorale, e di altri 9.5 milioni che arrivano come "altre contribuzioni".

Mi viene da fare due domande, e penso di avere diritto a due risposte chiare:
a) chi e perché versa ancora soldi ai DS?
b) questi 19 milioni di euro sono prontamente girati nelle casse del PD? Se no, perché?

sabato 18 febbraio 2012

Alla conquista della Svizzera!

Dopo l'inizio di una vera lotta all'evasione e l'ICI alla Chiesa, Monti difficilmente riuscirà a stupirmi, anche se seguisse alla lettera la proposta che Benigni fece nel 1983 (dal secondo 9, non perdetevelo).
Rita intanto spiega molto molto bene cosa si potrebbe e si dovrebbe fare subito.
Io ovviamente continuo a preferire l'opzione Benigni.

venerdì 17 febbraio 2012

L'avreste mai detto?

Visita di stato Germania-Italia annullata. Per problemi di politica interna. Della Germania.
L'avreste mai detto? Questa notizia vale almeno quanto il 4-3 all'Azteca del 1970.

giovedì 16 febbraio 2012

La posizione dei precari in Italia

Francemene mi segnala questa chicca, su un bando per assegno di ricerca.
In attesa di capire se sia uno scherzo, o l'effetto di un traduttore automatico un po' arrapato, l'arcano è svelato, tra gli altri, da Repubblica.it: doggy-style in inglese non significa pecorino, bensì pecorina.
Viene proprio da pensare che anche se cambiano i Governi, la posizione dei precari della ricerca in Italia sia ancora la stessa.

PS: trova le differenze (si prega di astenersi da battute sulla toppa peggiore del buco, e su quale buco han tappato)
Versione originale


Versione corretta

PPS: la risposta del ministero, invece è di gran classe. Ricorda un po' la risposta di Monti a Calderoli sulle cena di Capodanno.

martedì 14 febbraio 2012

Il super re dei super ignoranti

A proposito del comizio del molleggiato sui referendum, mi preme di precisare che l'articolo 1 della costituzione recita: 
"La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."

Questo vuol dire che la consulta può permettersi il lusso di bocciare un referendum, o magari di smentire un Parlamento (eletto dal Popolo Sovrano) che decide che Ruby è la nipote di Mubarak. Per dire.

E ve lo dice uno che qualche firma l'ha raccolta.

Afiyet Olsun

Dedicata a Pippo Civati, che sta conducendo una battaglia di ragionevolezza e civiltà nella "Regione più avanzata d'Italia".
In attesa che il vento cambi anche al Pirellone.

Le Olimpiadi della terza età

Niente olimpiadi per Roma. Solo paura di spendere troppo?
Io credo che soprattutto abbia pesato la drammatica inadeguatezza del comitato promotore. Questi qui paiono già decrepiti oggi. Figuriamoci come se la passeranno nel 2020.
Forse potevamo candidarci alle olimpiadi della terza età.

mercoledì 8 febbraio 2012

Voglio il tuo Profumo (bis).

S'i fossi Rettore arderei lo Ministro
S'i fossi Ministro arderei lo Rettore
E per fortuna che non è più presidente del CNR, se no vi immaginate che triangolo ne poteva uscire fuori...

(Segnalato da Luca Labate)

Esiste! Esiste?

Tutti coloro che hanno partecipato alle varie primarie del PD (quelle di Veltroni, quelle di Bersani, quelle per i segretari regionali, di alcuni sindaci, et cetera) firmano un foglio dove dichiarano di essere elettori del PD e di essere consenzienti al loro inserimento nell'albo degli elettori del PD.
Il PD a tutti i livelli potrebbe (dovrebbe?) usare questo albo per comunicare con i propri elettori, informarli di tutte le iniziative politiche in atto, coinvolgerli.
L'albo degli elettori è importantissimo a norma di statuto. L'articolo 2 recita:
"Il Partito Democratico affida alla partecipazione di tutte le sue elettrici e di tutti i suoi elettori le decisioni fondamentali che riguardano l’indirizzo politico, l’elezione delle più importanti cariche interne, la scelta delle candidature per le principali cariche istituzionali."
L'albo degli elettori del PD è una straordinaria arma di propaganda politica. Ci saranno iscritti quasi 4 milioni di persone (3.554.169 votarono nel 2007, 3.102.709 nel 2009), forse più, una bella fetta dell'elettorato attivo.
Peccato che nessuno sa dove sia custodito l'albo degli elettori del PD. Un ispiratissimo Pippo Civati, nella convenzione nazionale del 2009, lo paragonò al Sacro Graal: tutti sanno che esiste, ma nessuno sa dove si trovi.
Ecco, oggi abbiamo una prova certa: Lusi è stato cancellato dall'albo degli elettori del PD. E' una buona notizia, un ladro in meno. Se potessimo sapere però tutti i nomi di coloro che sono ancora oggi nell'albo, sarebbe una ottima notizia.

lunedì 30 gennaio 2012

C'è vita oltre l'IKEA?

Grazie ad alcune scelte urbanistiche azzeccate di Marco Filippeschi, tra cui quella di portare l'IKEA a Pisa, il PD pisano non è più quel vivace (o inutilmente litigioso) partito che era fino a un anno fa.
Oltre alla pace di Navacchio, giustamente meno famosa della battaglia di Cascina, hanno contribuito a pacificare gli animi un po' di strapuntini in segreteria provinciale e comunale che, per singolari coincidenze, sono andati a premiare non solo componenti politiche ben definite in nome dell'unità del partito, ma anche alcuni consiglieri comunali "molto vivaci".
La politica non è uno sport per verginelle, non vi meravigliate troppo, si potrebbe dire. Vero.

E forse il fatto che si premi chi urla non è la cosa più grave. Il problema pare che da quando Filippeschi fa il Sindaco come si deve, il partito di Pisa non esiste più. Le rare volte che apre bocca (senza dargli troppo fiato) lo fa per dire che il Sindaco è bravo. Gli effetti della pace di Navacchio paiono riecheggiare un po' il desertum fecerunt et pacem appelaverunt, dove per deserto si intende deserto di idee.

Per questo Stefano Landucci si è autosospeso dal gruppo del PD al Comune di Pisa. Qualcuno potrebbe pensare che ci vorrebbe una seggiolina per calmare anche lui. Io che lo conosco bene, la penso in modo diverso. Penso che, anche se a Pisa va tutto bene, il PD di Pisa deve decidere se limitarsi al buongoverno, tra la benedizione di San Ranieri a Cisanello, e le elucubrazioni di Galileo alla Cittadella, o se vuole anche competere per rappresentare una certa sinistra: quella dei beni comuni, quella dei quattro sì ai referendum, quella che non chiede solo IKEA (che è cosa buona e giusta), ma anche partecipazione, solidarietà, tolleranza.

Per me, come per Stefano, abdicare alla rappresentanza di questa sinistra è un errore fatale. Perché questa sinistra ha diritto di cittadinanza nel PD, e perché questa sinistra è una parte importante di una città come Pisa. E perdere voti governando bene sarebbe davvero il colmo.




giovedì 26 gennaio 2012

Un posto al sole

Il titolo dell'articolo dice che si è dimesso per lo scandalo del fotovoltaico. Il capogruppo e il segretario del PD dicono  di no e che anzi, per le sue competenze e professionalità, Giani avrà sempre un posto al sole.